A Frosinone per ritrovare il vero Napoli e scacciare le ombre della crisi

A Frosinone per ritrovare il vero Napoli e scacciare le ombre della crisi

Nel lunch-match delle 12.30, il Napoli sarà ospite del Frosinone, chiamato all’impresa disperata per evitare la Serie B. Ancelotti alle prese con tante defezioni ed il caso Insigne, ancora in fase di sviluppo


NAPOLI – Trascorse le feste di Pasqua e l’appendice del 25 Aprile, anche il Napoli dovrebbe chiudere il suo periodo di “ferie” calcistiche non autorizzate e mettersi alle spalle questo periodo di crisi dal quale davvero non vuol sapere di uscire. C’è da far visita al Frosinone, avversaria che contro il Napoli si giocherà le ultime, residue, possibilità di permanere in Serie A; un’impresa che, per la formazione guidata dall’ex Baroni, è ormai disperata.

La squadra che condanna
Dopo il Chievo, infatti, il Napoli potrebbe dare il colpo di grazia definitivo anche alla squadra ciociara, condannandola aritmeticamente alla retrocessione, semmai gli azzurri dovessero intascare i tre punti allo Stirpe e, allo stesso tempo, l’Udinese (quartultima in classifica) dovesse vincere la sua gara (in trasferta a Bergamo). Spetta al Napoli, quindi, il colpo di grazia.

Quale Napoli ci aspetta?
Ma quale Napoli ci dobbiamo aspettare a Frosinone? Se le motivazioni saranno un fattore decisivo in questo match, apprestiamoci a vedere nuovamente un Napoli involuto e privo di grinta, alla mercè di un avversario che a questa stagione ha ancora qualcosa da chiedere. E’ successo contro Empoli e Genoa, squadre impegnate per la lotta-salvezza, è accaduto contro l’Atalanta, alla ricerca di un piazzamento-Champions. Oppure, c’è da puntare sulla voglia di riscatto della squadra di Ancelotti, desiderosa di chiudere in modo dignitoso questa stagione che sembra ormai improntata verso un anonimo e deludente secondo posto.

Problemi di formazioni
Allo Stirpe, Ancelotti sceglierà l’undici titolare in maniera quasi obbligata. In difesa gli uomini sono contati: Chiriches e Maksimovic non sono disponibili, mentre Albiol dovrebbe sedere in panchina, non

Zielinski a segno nella gara di andata

ancora pronto ad occupare il suo posto al centro della difesa, guidata come sempre da Koulibaly, affiancato da Luperto che, nonostante la sconfitta contro l’Atalanta, è stato uno dei salvabili. A centrocampo, si vocifera di un forfait di Allan, che insieme a quello di Diawara, costringerà il mister a scelta pressochè obbligate anche in mediana. In attacco c’è più abbonadanza di scelta anche se il caso-Insigne tiene banco. Anche il numero 24 azzurro sembrerebbe in dubbio per la trasferta di Domenica alle ore 12.30 (condizionale d’obbligo) ma il sentore di infortuinio “diplomatico” è molto forte nell’aria.

Un solo precedente in A
L’unico precedente del Napoli, in Serie A, in casa frusinate risale alla stagione 2015-2016. I partenopei s’imposero, nel vecchio stadio “Matusa”, con un perentorio 5:1; era il primo Napoli di Sarri, guidato ha Higuain che avrebbe battuto il record di reti segnate in un solo campionato. A Frosinone, l’ex bomber azzurro andò a bersaglio due volte, affiancando il suo nome, nel tabellino di quel match, accanto a quelli di Gabbiadini, Hamsik ed Albiol. Grazie a quella vittoria, il Napoli si laureò Campione d’Inverno, titolo astratto e platonico, che non si convertì poi nello Scudetto vero e proprio. Vedendo questo Napoli, sembra sia trascorso un ventennio. ma parliamo solo di tre anni fa.

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