Anziana imbavagliata e uccisa in casa: preso il terzo della banda

Anziana imbavagliata e uccisa in casa: preso il terzo della banda

La donna fu uccisa il 25 marzo scorso


NAPOLI – Dopo circa tre mesi di incessante e brillante lavoro, i carabinieri del Nucleo Operativo di Poggioreale, coordinati dal Pm Luciano D’Angelo, sono riusciti ad assicurare alla giustizia il terzo della banda coinvolta nell’omicidio di Stefanina Fragliasso di 76 anni. La donna anziana fu ritrovata il 25 marzo scorso all’interno della sua abitazione di San Giovanni Barra, periferia est di Napoli, legata ad un letto, imbavagliata e priva di vita.

Da quel giorno, i militari dell’Arma non hanno mai smesso di lavorare sul caso e, dopo circa due mesi, sono riusciti a risalire ai responsabili. Il 22 maggio infatti, furono arrestate due persone, un uomo di nazionalità rumena ed una donna italiana.

In due però, da soli, non potevano fare ciò che è stato fatto all’anziana vittima; era evidente che c’era l’aiuto di altri complici. Così, senza lasciare nulla al caso, i carabinieri del Nucleo Operativo hanno lavorato giorno e notte pur di arrivare agli altri responsabili del cruento omicidio.

Dopo sofisticate indagini eseguite anche dai carabinieri del Ris di Roma che ha fatto accertamenti tecnici, confrontando foto dell’indiziato ed il video delle telecamere di sorveglianza del condominio, i militari hanno arrestato Q.A. di 49 anni.

In seguito a vari appostamenti nei pressi di abitazioni tra Napoli e Caserta, tutte di sua proprietà, l’omicida è stato rintracciato a Torre del Greco in una casa appartenente ad alcuni parenti.

L’uomo è stato catturato nella mattinata di martedì ed oggi è arrivata la convalida dell’arresto.

Non finisce il lavoro degli inquirenti che comunque continuano le loro indagini al fine di stanare altri eventuali complici.

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