Aosta, dire: “I napoletani sono tutti ladri” per la Procura non è reato

Aosta, dire: “I napoletani sono tutti ladri” per la Procura non è reato

Il gestore di un bar avrebbe risposto così ad una persona che chiedeva di vedere la partita degli azzurri


napoletani

AOSTA – Dire che “i napoletani sono tutti ladri” secondo il vice procuratore onorario di Aosta, non è diffamazione in quanto la persona offesa era presente. Il fatto risale al gennaio scorso ed è avvenuto in un bar di Courmayeur, dove il gestore avrebbe usato questa espressione per rifiutare la richiesta di trasmettere la partita Milan-Napoli fatta da un cliente originario di Caserta.

L’uomo, secondo la redazione aostana del quotidiano torinese La Stampa, avrebbe anche aggiunto che “non gli piacevano i napoletani perché quando sono nel locale danno fastidio e rubano dalla cassa”.

Il cliente, che in quel momento era accompagnato dai suoi figli, uscito dal bar si è rivolto alle forze dell’ordine ed ha deciso poi di portare la vicenda in tribunale, ma secondo il vice procuratore, Sara Pezzetto, il gestore del bar non è perseguibile penalmente neanche per ingiuria in quanto il reato è ormai stato depenalizzato.

Inoltre in base ad una sentenza della Corte di Cassazione non si può neanche parlare di “odio razziale” dato che manca un “sentimento idoneo a determinare il concreto pericolo di comportamenti discriminatori”.

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