Bimba di 8 mesi con lividi sul corpo morta in ospedale: genitori accusati di omicidio

Bimba di 8 mesi con lividi sul corpo morta in ospedale: genitori accusati di omicidio

Il papà aveva problemi di tossicodipendenza. La bambina aveva anche un fratellino, di circa due anni, ed ora tutti si chiedono quale sia il suo destino


NOCERA INFERIORE – Sono accusati di omicidio i genitori  della bambina di soli otto mesi di Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno, morta la scorsa notte all’ospedale di Nocera Inferiore per cause ancora da chiarire. La piccola era giunta in ospedale con lividi e lesioni sul corpicino.

La vicenda è al centro dell’attenzione degli agenti della Squadra Mobile di Salerno e dei colleghi del commissariato di Nocera Inferiore diretti dal vice questore Luigi Amato. I poliziotti, coordinati dal sostituto procuratore di Nocera Inferiore, Roberto Lenza, hanno ascoltato i genitori della piccola e poi li hanno iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di concorso in omicidio.

L’esame autoptico sul corpo della bimba sarà effettuato lunedì pomeriggio. Da un primo esame- come riporta ilmattino.it- risulta che la bimba avesse non soltanto dei lividi sul corpo ma anche delle lesioni: l’autopsia servirà a chiarire anche la genesi di tali lesioni. L’esame sarà compiuto da Rosanna di Concilio e Giuseppe Consalvo Che hanno già effettuato l’esame esterno della salma della piccola.

Qualcuno ha messo sui gradini della casa dove viveva un mazzolino di fiori bianchi (nella foto). Nel quartiere dove la piccola morta è cresciuta sono tutti sconvolti ma tutti, ammettono, sapevano. Sapevano e ora raccontano che il papà della bimba aveva un passato con problemi di tossicodipendenza – era da poco scappato da una comunità – e sapevano che aveva anche precedenti. Sapevano ancora, nel quartiere, almeno così raccontano, che la mamma della piccola veniva picchiata anche se lei non aveva mai presentato nessuna denuncia.

Le liti, certo, spesso i vicini le sentivano così come sentivano, altrettanto spesso, i bimbi piangere. La bambina aveva anche un fratellino, di circa due anni, ed ora tutti si chiedono quale sia il suo destino. Qualcuno prende il cellulare e mostra una foto della piccola: «Era una bambola» dice la vicina di casa. In un negozio poco distante ammettono: «Certo che sapevamo che la famiglia aveva problemi e lo sapeva anche il Comune ma nessuno avrebbe mai immaginato che si fosse arrivati a questo punto».

Il papà della piccola aveva dunque lasciato una comunità e il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, anche su disposizione della procura di Nocera Inferiore, aveva attivato dai primi giorni di giugno una sorta di «monitoraggio» della famiglia per cercare di capire quale provvedimento dovesse essere e messo in atto a tutela proprio dei bambini.

«Il 15 giugno è arrivata una comunicazione ufficiale da parte della procura in merito all’attivazione di questo monitoraggio – racconta il sindaco, Nunzio Carpentieri – noi quindi seguivamo la famiglia, eravamo a conoscenza delle problematiche però c’è anche da dire che nessuno aveva mai presentato una denuncia ufficiale in merito a violenze, né la mamma dei bimbi nè tantomeno i familiari»

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