Formia Connection, 4 arresti: c’è anche Angelo Bardellino, nipote del fondatore dei Casalesi

Formia Connection, 4 arresti: c’è anche Angelo Bardellino, nipote del fondatore dei Casalesi

Angelo, nipote di Antonio, ucciso per vendetta da alcuni sicari in Brasile anche se il cadavere non è stato mai trovato


angelo bardellino

FORMIA – Gli agenti del commissariato di Formia, questo pomeriggio, hanno arrestato Angelo Bardellino di San Cipriano, Tommaso Desiato di Maddaloni, Franco D’Onorio De Meo di Formia e Gianni Luglio di Formia, dando esecuzione ad una sentenza di condanna nell’ambito dell’inchiesta Formia Connection.

A costituirsi davanti agli agenti diretti dal vice questore Massimo Mazio sono stati due dei quattro condannati in via definitiva, Franco D’Onorio De Meo, di 46 anni, e Giovanni Luglio, di 47 anni, entrambi di Formia. Devono scontare rispettivamente tre anni ed 11 e tre anni e 6 giorni di reclusione per il reato di estorsione con l’uso delle armi in concorso. Hanno deciso di costituirsi direttamente presso il carcere di Cassino Tommaso Desiato, di 44 anni, e soprattutto, Angelo Bardellino, di 47 anni, originario di San Cipriano d’Aversa e da anni trapiantato a Formia con la sua famiglia.

Le indagini, che risalgono al periodo tra il 2003 e il 2004, permisero di accertare che gli arrestati erano gli autori di una lunga scia di estorsioni, minacce e pestaggi ai danni del presidente della Cooperativa “Solidarietà Sociale” che all’epoca svolgeva lavori di manutenzione per l’Amministrazione comunale.

La Corte di Cassazione, quindi, ha inflitto la condanna più pesante – cinque, 6mesi e 15 giorni di reclusione – ad Angelo Bardellino, il figlio del boss Ernesto e nipote di Antonio, ritenuto uno dei fondatori del clan dei Casalesi e, dopo la scissione dalla Nuova camorra organizzata, ucciso per vendetta da alcuni sicari in Brasile anche se il cadavere non è stato mai trovato.