Giugliano, la Corte di Strasburgo revoca le misure per lo sgombero del campo rom

Giugliano, la Corte di Strasburgo revoca le misure per lo sgombero del campo rom

A presentare la richiesta per conto di tre cittadini bosniaci di etnia Rom e dei loro figli era stata l’associazione 21 luglio Onlus


GIUGLIANO – La Corte di Strasburgo ha revocato le misure urgenti richieste al governo italiano di trovare un alloggio per un gruppo di rom sgomberati dal campo nomadi di Giugliano.

“In base alle informazioni ricevute dallo Stato e dai ricorrenti sgomberati dal campo di Giugliano (tre cittadini bosniaci di etnia Rom e i loro dieci figli minori), la Corte ha concluso che a quest’ultimi è stato offerto un alloggio alternativo “, spiegano i togati, motivando così la loro decisione.

A presentare la richiesta per conto di tre cittadini bosniaci di etnia Rom e dei loro figli era stata l’associazione 21 luglio Onlus. Secondo quanto ricostruito dalla Corte, la stessa Onlus aveva presentato anche un’altra richiesta di misure urgenti, sempre per un alloggio temporaneo, a nome di 42 persone che erano state sgomberate dallo stesso campo. In quel caso i giudici, dopo aver chiesto informazioni al governo italiano e ai ricorrenti, avevano deciso che «non sussistevano i requisiti per chiedere l’applicazione di misure urgenti».