Jolanda, uccisa a 8 mesi. Anche ustioni sul suo corpo: genitori indagati per omicidio

Jolanda, uccisa a 8 mesi. Anche ustioni sul suo corpo: genitori indagati per omicidio

La famiglia viveva in grosse difficoltà economiche e i genitori litigavano spesso, soprattutto negli ultimi tempi


jolanda

SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO – Un mazzo di fiori bianchi. L’ha lasciato uno sconosciuto sulla porta di casa della piccola Iolanda, morta a soli 8 mesi coperta di lividi ed escoriazioni. Soltanto l’ultima vittima di un’escalation di violenza verso i più piccoli, che conta già cinque infanticidi dall’inizio dell’anno.

GENITORI INDAGATI PER CONCORSO IN OMICIDIO

L’inferno di Iolanda si è consumato a Sant’Egidio del Monte Albino, nel Salernitano. E anche stavolta si tratterebbe di una tragedia annunciata, maturata in un contesto di profondo degrado familiare noto ai vicini e alle autorità. Giuseppe Passariello e Imma Monti, padre e madre della piccola Jolanda, sono indagati per concorso in omicidio della figlia ma non sono in stato di fermo.

Gravano in particolare sul padre della piccola alcuni precedenti penali e seri problemi di tossicodipendenza. Originario di Pagani con un recente trascorso a La Tenda, la comunità di recupero per tossicodipendenti. La mamma Imma, di Angri, moglie e madre insospettabile, senza macchie nel passato. Si erano trasferiti da un annetto e mezzo a Sant’Egidio del Monte Albino, dove vivevano con Jolanda ed il primogenito, Andrea, di 2 anni.

Vivevano in grosse difficoltà economiche e litigavano spesso, soprattutto negli ultimi tempi. Lo sanno bene i vicini di casa e anche le operatrici dei servizi sociali comunali. Quella famiglia era seguita da tempo dalle assistenti sociali. A loro la mamma di Jolanda si era rivolta più volte per chiedere un aiuto, per denunciare lo stato di precarietà in cui la sua famiglia era costretta a vivere.

Nelle ultime settimane l’uomo era fuggito da una comunità di recupero. Dalle prime testimonianze raccolte fra i vicini della coppia emerge anche che la mamma della piccola sarebbe stata più volte vittima di violenze da parte del marito: violenze mai denunciate alle autorità. Tuttavia le liti erano note ai vicini, che spesso sentivano piangere i bambini (la coppia ha un altro figlio di due anni).

IL REFERTO MEDICO

Il referto dei medici dell’Umberto I è chiaro e parla di un «edema al volto con chiazze ecchimotiche estese al collo ed escoriazioni in fase crostosa». Constatando anche l’esistenza di «lesioni simili ad ustioni estese al palmo della mano bilateralmente profonde e meno profonde anche al dorso dei piedi e alla pianta», quindi di «lesioni aftose-ulcerative al cavo orale, congiuntive endematose bilaterali, ecchimosi più recenti al braccio destro e al dorso».

I i vicini di casa della famiglia Passariello raccontano di un suo problema di salute, agli arti superiori, che la faceva piangere spesso. Per questo motivo, la piccola Jolanda era stata anche portata al Santobono di Napoli per una visita specialistica. Elementi, questi, sui quali gli agenti di polizia stanno ora raccogliendo prove e materiale. Se da un lato, qualcuno avanza l’ipotesi di ecchimosi intese come macchie legate ad una mancanza di piastrine o ad una porpora, il referto medico non lascia dubbi: se anche le ecchimosi possano ritenersi compatibili, le piccole ustioni e le escoriazioni no anche perchè, ad otto mesi, una bimba non si può grattare.

L’AUTOPSIA

Sarà effettuata lunedì l’autopsia che dovrà chiarire le causa del decesso della bimba di 8 mesi. Un passaggio fondamentale anche per il proseguo delle indagini della Procura di Nocera.