Roma, doveva essere espulso: massacra un infermiere in ospedale e scappa

Roma, doveva essere espulso: massacra un infermiere in ospedale e scappa

L’uomo, Okecku Alukwe – in attesa di essere espulso con il primo volo per la Nigeria già nella giornata di sabato


ROMA – Svanito nel nulla dopo aver massacrato di botte un infermiere nella sala d’attesa del Policlinico Umberto I. Un’aggressione selvaggia e immotivata avvenuta domenica sera, sulla quale indagano ora i carabinieri della compagnia Roma Centro che da alcuni giorni danno la caccia a Okecku Alukwe, un 41enne nigeriano appena scarcerato.

Venerdì scorso l’uomo aveva già tentato la fuga, cercando di far finire fuori strada sulla via del Mare l’autopattuglia dell’Arma che lo stava trasferendo dal carcere di Velletri a una struttura d’accoglienza a Casal Palocco, prima che fosse accompagnato il giorno successivo nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Potenza (quello a Ponte Galeria era infatti pieno).

L’uomo, Okecku Alukwe – in attesa di essere espulso con il primo volo per la Nigeria già nella giornata di sabato -, si trovava invece in ospedale per essersi ferito alla testa in camera di sicurezza dove era stato portato dopo l’arresto (due militari picchiati, uno di loro preso addirittura a morsi dal 41enne, che aveva appena finito di scontare a Velletri una condanna a un anno e mezzo proprio per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che per violenza sessuale): il gip ha convalidato il provvedimento rimettendo in libertà il nigeriano, in attesa di chiarire come si fosse provocato quelle lesioni, mentre il pm aveva chiesto di trattenerlo in carcere.

Il nigeriano, considerato da chi indaga violento e pericoloso, avrebbe tentato la prima fuga quando ha capito che sarebbe stato davvero rimpatriato. La procedura prevede che prima avrebbe dovuto sostenere le visite mediche di idoneità al rimpatrio, che sarebbe dovuto avvenire da Potenza. In un punto buio e coperto di vegetazione sulla via del Mare a bordo dell’autopattuglia è scoppiata una colluttazione: la vettura ha rischiato di invadere la corsia opposta e di schiantarsi con altri veicoli. Okecku Alukwe è stato immobilizzato solo grazie all’intervento dei rinforzi chiamati via radio. Adesso, una volta rintracciato, potrebbe essere accusato di lesioni aggravate nei confronti dell’operatore sanitario, che il 41enne ha colpito ripetutamente al volto, sbattendogli un paio di volte la testa sul pavimento. La sua unica «colpa» quella di distribuire volantini sui servizi di trasporto in ambulanza alle persone in sala d’attesa. L’intervento di un paio di medici ha evitato all’infermiere ferite più gravi.

 

fonte: roma.ilcorriere