Sant’Antimo, confiscata la casa di Di Spirito: è il fedelissimo del boss Puca

Sant’Antimo, confiscata la casa di Di Spirito: è il fedelissimo del boss Puca

L’immobile, da sei stanze, ha un valore di 300mila euro


di spirito

SANT’ANTIMO – Nell’ambito di una complessa attività di indagine svolta dalla sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anti Crimine della Questura di Napoli, la Sezione Prevenzione del Tribunale di Napoli ha disposto la confisca di un appartamento di 6 vani ubicato in corso Michelangelo a Sant’Antimo ritenuto nella disponibilità di Luigi Di Spirito, elemento apicale del clan Puca operante in città. Il bene, intestato alla moglie, ha un valore di circa 300mila euro ed è già stato sequestrato nel gennaio scorso.

La confisca arriva a seguito di una lunga e complessa attività investigativa fondata sulla sproporzione tra il valore del bene e i redditi dichiarati dal nucleo familiare.

Di Spirito, in carcere dal 2009 per associazione di tipo mafioso e per trasferimento di valori ed intestazione fittizia di beni, è ritenuto uomo di fiducia del capoclan Pasquale Puca, detto ‘o minorenne. L’omonimo clan si è manifestato nel corso degli anni quale sodalizio criminale tra i più pericolosi operanti in Campania, dedito soprattutto alle attività estorsive in danno degli operatori economici nel comprensorio territoriale del comune di Sant’Antimo e zone limitrofe.

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