Stupro in Circumvesuviana: ” I tre devono tornare in carcere”, previsto per il 16 luglio il ricorso

Stupro in Circumvesuviana: ” I tre devono tornare in carcere”, previsto per il 16 luglio il ricorso

Con questo nuovo appello, si deciderà se far ritornare in carcere i tre ragazzi accusati di stupro ai danni di una 24enne


SAN GIORGIO A CREMANO – Nuovo aggiornamento sul caso dello Stupro in Circumvesuviana: la Cassazione ha fissato per il prossimo 16 luglio il ricorso presentato dalla Procura di Napoli.

Lo scorso 5 marzo una ragazza di 24enne avrebbe subito una violenza nell’ascensore della circumvesuviana da Alessandro Sbrescia, Antonio Cozzolino e Raffaele Borrelli.

La vicenda: Dal racconto della vittima, il branco aveva già cercato di violentarla venti giorni prima della violenza consumatasi in stazione. I tre, infatti, in stazione si erano avvicinati alla 24enne con il pretesto di scusarsi. Dopo le scuse, prima la invitarono a fumare uno spinello e poi si fecero seguire nell’ascensore dove si sarebbe consumata la vera violenza sessuale.

La ragazza dopo aver raccontato tutto alla madre, si recò in commissariato per effettuare la denuncia. Una volta raccontato i fatti, i poliziotti arrestarono i tre ragazzi i quali, durante gli interrogatori, sostennero di aver avuto un rapporto consenziente con la ragazza. Il 22 marzo, però, il tribunale del Riesame scarcerò Alessandro Brescia e qualche giorno dopo anche Antonio Cozzolino ottenne la libertà. Il 4 aprile, invece, Il Riesame scarcerò anche Raffaele Borrelli.

Secondo il Tribunale del Riesame, i tre non avevano commesso violenza in quanto le parole della giovane non potessero essere credibili. Infatti, fu disposto per la 24enne una perizia psichiatrica perchè ritenuta mentalmente instabile dati il suo stato di anoressia.

I pm Cristina Curatoli e Raffaello Falcone, che conducono le indagini, hanno deciso di firmare il ricorso in cassazzione in quanto ritengono che ci sian tutti gli elementi che testimoniano della violenza subita dalla giovane. Per tale motivo ritengono che i tre debbano tornare in carcere. Il ricorso, che è stato accettato dal giudice, avrà luogo il 16 luglio.

Si attendono aggiornamenti.

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