A caccia di cinghiali, appiccavano roghi per accerchiarli: coppia arrestata

A caccia di cinghiali, appiccavano roghi per accerchiarli: coppia arrestata

I Carabinieri inchiodano i due giovani colpevoli di diversi incendi


cinghiali

CASERTA – Due giovani sono stati arrestati perché colpevoli di diversi incendi dolosi sul Monte Maggiore, nel Casertano, per favorire la caccia ai cinghiali.

Grazie alle telecamere di video-sorveglianza e ad una testimonianza, gli inquirenti hanno scoperto che nei giorni dei roghi, e nei punti in cui erano divampate le fiamme, era transitata la stessa auto, una Fiat Grande Punto, su cui viaggiavano un ragazzo e una ragazza. I militari appartenenti alla sezione Forestale della Stazione Carabinieri di Calvi Risorta, unitamente a quelli dei Reparti Forestali di Formicola e di San Gregorio Matese, hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere dal GIP presso il  locale Tribunale nei confronti di A.D.B., 25 anni, e C.D.S., 20 anni.

I carabinieri hanno accertato che il 25enne usava cacciare attraverso delle trappole con lo scopo di ridurre l’habitat naturale dei cinghiali costringendoli a fermarsi in un’area sempre più piccola, in modo da avvantaggiarne la caccia.

Tutto è partito dall’osservazione di tre roghi boschivi appiccati con le stesse modalità a luglio e agosto 2018, e nel giugno di quest’anno, in aree comprese nel territorio del comune di Rocchetta e Croce.

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