Casa adibita a “base di spaccio”: in arresto due coniugi

Casa adibita a “base di spaccio”: in arresto due coniugi

Gli agenti rinvenivano anche 25 stecche di sigarette di varie marche, ritenute “di contrabbando”


CASERTANO – Nella mattinata di ieri, 30 luglio 2019, agenti della Squadra Mobile della Questura di Caserta e del Commissariato di P.S. di S. Maria Capua Vetere, coadiuvati da unità cinofile della G. di F. di Aversa con gli ormai famosi cani antidroga “Delios” e “Bolt”, hanno tratto in arresto i coniugi sammaritani MEROLA Mario e DESIDERIO Immacolata, 55 anni lui e 47 lei, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è stato realizzato all’esito di un controllo effettuato presso l’abitazione della coppia, sita nel rione
IACP di S. Maria Capua Vetere.

L’operazione vede la sua genesi nelle risultanze dell’attività info-investigativa, realizzata dalla Polizia, secondo cui la residenza dei coniugi era stata adibita a vera e propria “base di spaccio”, ove la coppia occultava sostanze stupefacenti per poi venderle “al dettaglio”. Alla luce di ciò, simulando un normale controllo alle case popolari, gli operanti facevano accesso nell’appartamento. Alla vista degli agenti, su ordine del marito, la donna tentava vanamente di chiudersi in bagno, venendo bloccata da uno degli operanti; pertanto, ad esplicita richiesta, consegnava spontaneamente due bustine di cellophane trasparenti, contenenti dosi già confezionate di “cocaina” – come accertato in seguito – , chiuse da scotch arancione, e la somma di danaro di € 625 in banconote di vario taglio.

Tuttavia, tale “sopraggiunta disponibilità”, agli occhi degli agenti, non tornava… infatti, collideva col primo atteggiamento adottato dai coniugi, tutt’altro che collaborativo. Per tale ragione, ritenendo che la consegna spontanea della droga e dei soldi fosse, in realtà, uno “specchietto per le allodole”, gli operatori effettuavano comunque la perquisizione dell’appartamento. L’intuizione dei poliziotti si rivelava subito corretta: infatti, veniva rinvenuto un borsello contenente altre due bustine di cellophane trasparenti, nelle quali vi era sostanza bianco/gialla
in pietre, e altre dosi di cocaina già confezionate e chiuse con il medesimo scotch arancione, oltreché la somma di € 1700, in banconote di vario taglio. Ancora, venivano rinvenuti nr. 2 bilancini di precisione perfettamente funzionanti e una macchinetta per la chiusura delle dosi, con sopra innestato un rotolo di scotch di colore arancione (perfettamente identico a quello utilizzato per confezionare le dosi) nonché altri due rotoli di riserva dello stesso colore.

Merita infine menzione il fatto che, durante le ricerche, all’interno del bagno ove la donna aveva tentato di
rifugiarsi, venivano scoperti due “vani artigianali”, entrambi vuoti: trattavasi di due mattonelle rimovibili, site
una sotto la vasca da bagno e l’altra tra il bidet e il water, che celavano un’intercapedine potenzialmente
utile ad occultare lo stupefacente.

Oltre a tutto il materiale sopra indicato, gli agenti rinvenivano ben 25 stecche di sigarette di varie marche,
ritenute “di contrabbando” in quanto prive di bollino del Monopolio di Stato.

Le successive verifiche sulla sostanza rinvenuta, effettuate dalla locale Polizia Scientifica, hanno permesso
di qualificare il tutto come “cocaina” per un peso lordo complessivo di gr. 24,82.

Per i fatti sopra esposti, MEROLA Mario e DESIDERIO Immacolata sono stati tratti in arresto e, come
disposto dal Pubblico Ministero di Turno, associati rispettivamente presso le Case Circondariali di S. Maria Capua Vetere e Pozzuoli (NA), per ivi rimanere a disposizione dell’A.G.

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