L’affare James Rodriguez: una guerra di nervi che non giova né al Napoli, né al Real

L’affare James Rodriguez: una guerra di nervi che non giova né al Napoli, né al Real

Passano i giorni e James Rodriguez sembra essere un affare sempre più complesso. Perez e De Laurentiis mantengono le loro posizioni di attesa, mentre l’ipotesi Atletico Madrid prende sempre più corpo


DIMARO – La situazione che vede contrapposti Napoli e Real Madrid sull’affare Rodriguez è in apparente fase di stallo. A questo punto, sembrerebbe diventata soprattutto, a quanto pare, una questione di principio.

Già da qualche settimana, infatti, le due società sono state fondamentalmente chiare sulla linea domanda-offerta ed altrettanto chiaramente sembrano essere irremovibili nel fare quel passo in avanti (o indietro, dipende dai punti di vista) che sbloccherebbe definitivamente la trattativa.

Come se non bastassero determinati atteggiamenti delle due contendenti, la situazione di impasse nella quale l'”affaire” Rodriguez si è impelagato ha favorito, come era nelle meno rosee previsioni attendersi, anche l’inserimento dell’Atletico Madrid, pronto a recitare la parte dell’immancabile terzo che gode tra i due litiganti.

Fortuna del Napoli (se così possiamo definirla) che si tratta degli odiati “cugini” del Real Madrid, ovvero l’unica squadra (con il Barcelona, probabilmente) a cui le merengues cederebbero meno volentieri uno dei gioielli di casa “blanca”. Ma fino a quando il Real Madrid aspetterà il famoso passo avanti (o indietro) del Napoli per evitare di dover, giocoforza, cedere James ad una delle potenziali rivali per il prossimo campionato?

Insomma, il tempo stringe ed entrambe le società avrebbero esigenze da dover espletare. Di natura diversa, ma ci sono. Il Real ha bisogno di soldi per rimpinguare le casse che si sono svuotate dopo gli acquisti di Hazard. Jovic, Rodrygo, Eder Militao e Mendy; il Napoli ha esigenze di natura tecnica, obbligato in un certo senso a garantire ad Ancelotti quel calciatore necessario a “porre più in alto l’asticella”.

In fondo, basterebbe un compromesso per giungere ad un accordo che faccia felici tutti quanti. Il Real Madrid gradirebbe i suoi 42 milioni per cedere, a titolo definitivo, il giovane colombiano. Pur di scaricarlo, sarebbe disponibile ad una soluzione dilazionata in più anni. De Laurentiis è irremovibile sulla sua offerta di prestito oneroso con diritto di riscatto.

E poi c’è James, la sua volontà di venire al Napoli. Quello che fino a qualche giorno fa era l’elemento che consentiva al club azzurro di tenere il coltello dalla parte del manico. Un coltello che, più passano giorni, più diventa meno tagliente, visto che dalla Spagna si è vociferato del gradimento del colombiano per l'”altra” Madrid.

E l’Atletico Madrid, oggi come oggi, fa paura ora che ha incassato i 120 milioni dal Barcelona, a fronte della copertura della clausola rescissoria di Griezmann. Denaro pronto per essere reinvestito subito e James può essere una soluzione a costi decisamente contenuti per un ragazzo in cerca di riscatto, desideroso di ritornare la gemma lucente brillata nel Mondiale 2014.

E’ la speranza soprattutto della squadra partenopea che, però, si sta adagiando fin troppo sul fatto che Rodriguez non farà parte del nuovo Real Madrid per volontà di Zidane. A Madrid hanno imparato la lezione: una volta i cosidetti “esuberi” venivano praticamente regalati ad altre squadre delle quali sono stati la loro fortuna (vedi Sneijder all’Inter o Robben al Bayern Monaco). Erano altri tempi, dove non esisteva il Fair Play Finanziario ed al Real Madrid certe operazioni erano quasi di rito, tant’è che le altre big europee non vedevano l’ora che iniziassero i saldi di fine stagione del Real, per accaparrarsi grandi giocatori a costi praticamente stracciati.

Ma oggi è diverso. Anche un colosso come il Real Madrid di tanto in tanto si trova di fronte a certe difficoltà finanziarie e a giocare a fare il pollo non ci sta più. Florentino Perez vuole battere cassa. De Laurentiis vuole James Rodriguez (anzi, più specificamente, lo vuole Ancelotti), James Rodriguez vorrebbe andare a Napoli ma anche l’Altetico non gli dispiacerebbe.

Una trattativa che era partita lanciata verso i migliori propositi ma è diventata sempre più complessa. Una partita a scacchi, un gioco di nervi tra due personaggi, Florentino Perez ed Aurelio De Laurentiis, di solito abituati ad avere l’ultima parola. L’impressione è che si siano fermati, entrambi, alla penultima da troppo tempo e questo non giova a nessuno. Chi se ne accorgerà prima? Vedremo.


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