Musica, nasce RoDyMan: il primo robot direttore d’orchestra

Musica, nasce RoDyMan: il primo robot direttore d’orchestra

Il progetto è del gruppo del professor Siciliano della Federico II. RoDyMan è frutto dell’evoluzione della ricerca sull’intelligenza artificiale


RAVELLO  – Una sfida travolgente tra innovazione, musica e spettacolo, un progetto innovativo che ha lasciato gli spettatori sbalorditi e meravigliati, nella splendida cornice del Ravello Festival.

Si chiama RoDyMan ed è stato l’ospite d’onore del memorabile concerto sul Belvedere di Villa Rufolo, tenutosi la scorsa sera.

Alto circa 1,95 metri, è il primo robot umanoide ad impugnare la bacchetta per dirigere un’orchestra.

Frutto dell’evoluzione della ricerca sull’intelligenza artificiale,  messo a punto dal gruppo di robotica guidato dal professore della Federico II Bruno Siciliano, RoDyMan durante la manifestazione  Burattino senza fili — Automi, Robot, Intelligenze artificiali: la nuova travolgente rivoluzione industriale”, – ha guidato i giovani dell’Ensemble strumentale del Conservatorio “Martucci” di Salerno alternandosi con il maestro Massimiliano Carlini dando vita ad un evento magico sulle musiche di Lully, Bach, Clarke e Purcell.

Una “creatura” unica realizzata  dal PRISMA Lab, il laboratorio di robotica della Federico II, natA nel 2013 grazie all’assegnazione da parte del Consiglio Europeo della Ricerca di un Advanced Grant al professor Siciliano, un finanziamento che mira a sostenere la ricerca di frontiera.

L’avvicente esperimento, la scorsa sera, è riuscito a catturare la platea ed a dimostrare quanto gli avanzamenti tecnologici e della robotica, stiano  cambiando il modo di comunicare ed emozionare.