Quanta fatica a Firenze ma al Franchi è 4-3 per il Napoli

Quanta fatica a Firenze ma al Franchi è 4-3 per il Napoli

Il Napoli risponde alla vittoria della Juventus con una vittoria sofferta ma altrettanto spettacolare. Doppietta di Insigne, gol di Mertens e Callejon per il poker azzurro a Firenze


firenze

FIRENZE – “Buona la prima”, come si suol dire in certi casi: il Napoli incamera i primi tre punti in campionato, espugnando Firenze al termine di una partita altamente spettacolare e carica di colpi di scena. Il risultato dice 4-3 per il Napoli, frutto della doppietta di Insigne (42′ rig.; 67′); e dalle reti di Callejon (56′) e Mertens (38′), in risposta alle marcature viola di Pulgar (9′ rig.); Milenkovic (51′) e Boateng (65′).

BENE IL RISULTATO MA… – Ma ci sono aspetti che vanno ancora migliorati, come giusto che sia a fine Agosto. Male il Napoli fino al pareggio di Mertens, prima del quale non è mai stato in partita. Squadra troppo passiva e messa sotto da una Fiorentina arrembante e pregna della verve dei tanti giovani che Montella ha schierato (Vlahovic, Sottil, Venuti, Castrovilli, ed il solito Chiesa). Per fortuna ci hanno pensato “i tre moschettieri” azzurri a ristabilire le gerarchie, ma prima della magia di Dries Mertens, anche loro stazionavano dietro la lavagna.

MENTALMENTE PRESENTI – Se da un punto di vista prettamente tecnico-tattico il Napoli abbia subito per buona parte l’esplosività atletica dei viola, si deve anche dire che gli azzurri non si siano mai scoraggiati, demoralizzati o scomposti, nè dopo aver subito il gol di Pulgar (rigore assegnato con ausilio del VAR), e neppure quando è stato rimontato due volte (Milenkovic ha risposto al gol su rigore di Insigne, anch’esso assegnato col VAR, mentre Boateng ha ripristinato il momentaneo pareggio, rispondendo al gol di Callejon). Gli azzurri a Firenze hanno sempre giocato in maniera lineare (nei pregi e nei difetti), fino ad ottenere il gol partita con Insigne, al termine di un’eccellente azione combinata.

CENTROCAMPO IN PANNE – E’ stato il reparto che più ha riscontrato difficoltà. Se il Napoli ha subito per congrui spezzoni di gara la freschezza e l’esuberanza della Fiorentina, in gran parte lo si è dovuto allo scarso filtro prodotto dalla mediana azzurra. Allan non è ancora pronto fisicamente, e così come Ruiz sono finiti a trottare senza meta alla ricerca di un pallone che non incrociavano mai. Situazione migliorata nella ripresa quando le energie dei mediani viola tendevano al rosso ed Ancelotti ha inserito un più fresco Elmas, al posto di Allan su cui gravava anche la spada di Damocle del secondo cartellino giallo.

COPERTA CORTA – Che la rosa del Napoli sia incompleta non lo si è scoperto a Firenze. L’infortunio di Milik, la burocrazia che ha impedito di impiegare Lozano, le inutili rincorse di mercato a James ed Icardi hanno spinto Ancelotti ad un cambio conservativo sul finale di gara: fuori Mertens (stanco e con i crampi) dentro Hysaj. L’albanese, da tempo sulla lista degli indiziati a lasciare Napoli ha quasi compromesso la partita, trattenendo Ribery, causando un probabile fallo (che sia in area o meno, sarebbe stato da definire) che nè Massa, nè il VAR hanno segnalato.

MASSA RIVEDIBILE – Sicuramente Massa ed il VAR sono da considerare “fattori” essenziali nell’evoluzione della partita. Il rigore fischiato a Pulgar, secondo le nuove norme regolamentari, sembra esserci (non viene più preso in esame il concetto di volontarietà su un braccio che va ad aumentare il volume del corpo), mentre qualche dubbio in più ci può stare su quello accordato a Mertens. Massa concede il penalty senza avvalersi dell’ausilio elettronico, ma con occhio più clinico forse avrebbe notato che il belga accentua fin troppo la caduto, con un contatto che sembra esserci appena. Dubbi anche sull’episodio Hysaj-Ribery, con l’albanese che trattiene il francese con il braccio, a cavallo della limite dell’area di rigore. Rigore o punizione? Nel dubbio, Massa opta per il nulla di fatto lasciando continuare il gioco, scatenando le proteste durante e nel post-gara da parte dei toscani. Fortuna per il Napoli, ma sicuramente Massa non ha arbitrato la sua miglior partita.

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