Un gol di Mertens ed il Napoli passa a Marsiglia. Al Velodrome è 1-0 per gli azzurri

Un gol di Mertens ed il Napoli passa a Marsiglia. Al Velodrome è 1-0 per gli azzurri

A Marsiglia, il Napoli vince giocando in modo solido ed autorevole. Mertens colpisce nel primo tempo; esordio per Ruiz e buona prova di Elmas


MARSEILLE – Buone nuove dalla Francia. Al Velodrome di Marsiglia, il Napoli conferma i progressi mostrati contro il Liverpool, andando a vincere anche in terra transalpina, ultimo impegno europeo degli azzurri prima della trasferta statunitense, nella quale si affronterà il Barcelona in un doppio confronto.

Gli azzurri passano per 1:0 con il gol vincente di Mertens (38′) al termine di una partita vera, forse troppo, caratterizzata (soprattutto nel finale) da qualche scorrettezza di troppo che ha dato alla partita un tono tutt’altro che amichevole.

La squadra di Ancelotti ha giocato bene, interpretando la gara come se ci fossero punti in palio. Atteggiamento giusto e squadra decisamente concentrata dal primo fino all’ultimo minuto, tenendo duro anche quando le energie sono venute a mancare (dal 75′ in poi) con una formazione totalmente rivoluzionata dalle sostituzioni e contro un Marseille che, va ricordato, è più avanti fisicamente, dovendo iniziare il suo campionato la prossima settimana.

Dunque indicazioni positive sia a livello collettivo, ma la curiosità che destava questa gara era nel vedere all’opera dal primo minuto il giovane Elmas. Il macedone, impiegato insieme a Ruiz (esordio per lo spagnolo) nella mediana azzurra, si disimpegna in maniera più che convincente, esibendo ottimo dinamismo ed ottime qualità tecniche. Un innesto importante, che non può che migliorare un reparto che, fino ad oggi, era stato presentato in questa sessione estiva, in via più che sperimentale, causa le assenze dei protagonisti del ruolo.

Elmas può essere un valore aggiunto, che va preservato ed aiutato nella sua crescita, nonostante sia un giocatore tecnicamente di ottimo livello per la sua età. Naturalmente, una partita non basta e non serve per emettere giudizi, ma se l’inizio è questo, il Napoli ha fatto davvero un buon investimento.

Il macedone ha dato anche il via all’azione che ha portato al gol-vittoria del Napoli. Un gol di matrice “sarriana” a dirla tutta; il pallone di Insigne che premia il taglio di Callejon è stato il marchio di fabbrica del triennio sarriano così come l’appoggio dello spagnolo all’accorrente Mertens che non si è lasciato pregare, infilando Mandanda con un destro tagliente e preciso.

Gol meriitato, bellissimo per costruzione e finalizzazione, che premia un Napoli indubbiamente convincente, specie nel prmo tempo. Ecco, se proprio dobbiamo trovare qualche difetto, si potrebbe dire che qualche ripartenza doveva essere gestita meglio e Milik stare più nel cuore del gioco d’attacco azzurro. Confidiamo che ci possano essere progressi in tal senso da qui all’inizio del campionato.

Mertens: gol-partita al Velodrome

Buona la prova della difesa: passare dai cinque gol presi tra Benevento e Cremonese a due “clean-sheet” contro Liverpool e Marsiglia è una constatazione più che evidente di una condizione che cresce ed un affiatamento di reparto in netto miglioramento giorno dopo giorno. Meret tra i pali è una sicurezza, così come Manolas. Ma anche in questo caso, potremmo andare a cercare il pelo nell’uovo, che tradotto in termini tattici vuol dire uno scarso apporto dei terzini in fase di spinta (nel primo tempo, di Ghoulam) e di un settore di destra (presidiato da Hysaj) preso d’assalto qualche volta di troppo.

Buona la fase di pressing tenuto dagli azzurri, che hanno giocato gran parte della gara con una linea di difesa altissima, con un 2-4-3-1 in fase di non possesso, con i due terzini costantemente sulla linea dei mediani. Buon segno, in vista del ritorno di Koulibaly e di Allan, che dovranno cementare ulteriormente le trincee partenopee.

Nella ripresa, Callejon è stato chiamato nuovamente agli straordinari, giocando come centrocampista centrale (a fianco di Gaetano) in un inedito già proposto contro la Cremonese. Lo spagnolo, con la sua superba intelligenza tattica si è saputo rendere utile anche in un ruolo non suo ed è chiaro che questa non può che rappresentare una soluzione di emergenza, utile quando, come in questi casi, titolari e prime riserve non sono disponibili. Contiamo sul fatto che nelle partite che contano, Ancelotti non debba ricorrere a questo espediente (con tutto il rispetto che si deve a Callejon, ma è preferibile vederlo a destra).

Archiviata dunque, in maniera convincente, la trasferta francese, la squadra azzurra si trasferirà in Nord America, dove ad attenderlo ci sarà il Barcelona di Messi, in un duplice confronto dall’indubbio fascino ma che, soprattutto, servirà ad Ancelotti a capire in quali condizioni il Napoli si preparerà ad affrontare il primo impegno di campionato; possibilmente con una rosa sfoltita e un paio di innesti per completare e puntellare l’organico. Ma questa, è un’altra storia.

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