Terrore in mare: Guardia Costiera salva in extremis 9 persone, di cui due bambini

Terrore in mare: Guardia Costiera salva in extremis 9 persone, di cui due bambini

Dopo pochi secondi dall’intervento, l’unità, con la poppa completamente sommersa, affondava rapidamente arenandosi sul fondale


CASTELLAMMARE DI STABIA – A poche ore dall`intervento della Guardia Costiera di Capri , che ha tratto in salvo 5 persone (3 adulti e 2 bambini) nel tratto di mare tra Massa Lubrense e Capri, ennesimo salvataggio nel tardo pomeriggio di ieri da parte della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, che con un intervento in extremis è riuscita a salvare 9 persone tra cui due bambini piccoli che ormai si trovavano in serio pericolo di vita.

Un natante da diporto in navigazione da Capri verso Castellammare di Stabia con a bordo nove passeggeri (di cui 2 bambini di uno e sette anni), in prossimità di Punta Campanella, precisamente a pochi metri dalla scogliera di Punta Baccoli nel comune di Massa Lubrense, ha interrotto la navigazione a causa di un improvviso imbarco d’acqua e malfunzionamento della pompa di sentina, causando il repentino affondamento della stessa. Sul posto i passeggeri sono stati subito assistiti dalle altre imbarcazioni presenti in zona, ma all’improvviso l`unità ha iniziato ad affondare.

In zona si trovava, per attività di pattugliamento nell’Area Marina Protetta di Punta  Campanella, il personale del battello pneumatico GC A-56 della Capitaneria di porto- Guardia Costiera di Castellammare di Stabia che, prontamente, prima che accadesse il peggio, accorreva in soccorso ai diportisti che, con non poche difficoltà a causa delle forti onde che si infrangevano sulla scogliera, procedevano al trasbordo degli occupanti sul battello.

Dopo pochi secondi l’unità, con la poppa completamente sommersa, affondava rapidamente arenandosi sul fondale. Gli ultimi due occupanti ancora a bordo, gettatisi in mare, venivano prontamente recuperati dal mezzo militare. Accertate le buone condizioni di salute dei naufraghi, molto scossi e spaventati, il personale dirigeva verso il porto di Castellammare di Stabia dove, ad attenderli, erano presenti i militari della Capitaneria di Porto che li hanno tranquillizzati e rifocillati.

Dopo aver provveduto ad eseguire la diffida per la rimozione immediata del relitto al proprietario dello stesso, nel frattempo sopraggiunto al porto di Castellammare di Stabia, e` stata aperta un’inchiesta da parte del personale della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia per accertare le cause dell’affondamento.

Solo tanto spavento per fortuna, per un evento che poteva avere conseguenze molto più gravi e irreparabili, anche per la presenza a bordo di minori molto piccoli.