Frattamaggiore, scarti tessili pronti al rogo: fermati due responsabili dai caschi bianchi

Frattamaggiore, scarti tessili pronti al rogo: fermati due responsabili dai caschi bianchi

Il comandante Chiariello: “Continuiamo a lottare”


scarti tessili

FRATTAMAGGIORE – Di mattina l’abbandono di sacchi neri con scarti tessili, di sera i “roghi”. E’ quanto avveniva a Frattamaggiore. Per fortuna il gioco è durato poco grazie alla determinazione dei caschi bianchi diretti dal Maggiore Biagio Chiariello che dopo giorni di appostamenti hanno bloccato i responsabili, due frattesi.

Gli enormi bustoni neri rinvenuti sul territorio contenenti rifiuti tessili, contenevano un sigillo di garanzia che li accomunava ad altri rinvenuti in un paese del casertano. Spunta anche un video che ritrae  un veicolo e un uomo che abbandona tessili nei pressi di una scuola, precisamente l’ingresso secondario dove entrano i bambini. A complicare le attività di ricerca dei responsabili una targa del  veicolo non visibile.

I vari indizi raccolti però e l’esperienza investigativa in materia soprattutto di reati ambientali ha portato gli uomini del comandante Chiariello, coordinatore in alcuni comuni delle pattuglie di esercito e polizia locale per il contrasto ai crimini ambientali, a risalire ad un indirizzo, quello dei due sospettati.

Dopo appostamenti e pedinamenti durati due giorni, ecco che i due, fratelli, si spostano dal civico avendo ricevuto una ulteriore commissione per l’abbandono. Vengono bloccati alla via Siepe Nuova, strada periferica e a ridosso del quartiere popolato di via Rossini dove spesso transitano ApeCar che trasportano rifiuti illegalmente e dove di notte si verificano i roghi, soprattutto di scarti di lavorazione tessile. Giunti al punto di conferimento, sono stati bloccati dagli agenti.

I due, con numerosi precedenti di polizia, con veicolo intestato ad un soggetto attualmente detenuto che deve scontare 8 anni di pena per reati gravi, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e il mezzo posto sotto sequestro convalidato. Ora si è sulle tracce della fabbrica che commissiona i trasporti per circa 30 euro a carico, particolare emerso dalle indagini.

Il comandante Chiariello: “la lotta all’inquinamento sarà costante e noi non ci arrendiamo, anche se pochi riusciremo ad ottenere i risultati sperati con il supporto dei cittadini per bene e delle associazioni. Il progetto di videosorveglianza per terra dei fuochi sarà sicuramente di supporto  per il contrasto agli illeciti in terra dei fuochi”.

Intanto proseguono i lavori di realizzazione dell’impianto di videosorveglianza per “terra dei fuochi” con fondi ottenuti grazie al progetto presentato dal Maggiore Chiariello e grazie ai quali Frattamaggiore e Sant’Antimo avranno telecamere dedicate al fenomeno.

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