Giugliano, apre il Palasport. Sequino: “Progetto e opera del centrodestra. Sono orgoglioso”

Giugliano, apre il Palasport. Sequino: “Progetto e opera del centrodestra. Sono orgoglioso”

Il consigliere comunale: “Si aggiunge un tassello a quel “quartiere dello sport” che abbiamo immaginato e disegnato con il De Cristofaro, l’Anthares, la piscina, l’area attrezzata e la pista ciclopedonale


sequino palazzetto

GIUGLIANO – Un’opera davvero desiderata da tempo, quella del Palazzetto dello Sport di Giugliano che ieri ha aperto i battenti con il taglio del nastro e la cerimonia di inaugurazione che ha visto partecipare tante personalità dello sport, come il vice presidente del Napoli, Edoardo De Laurentiis e tanti politici del territorio. Tra questi anche Alfonso Sequino che a margine dell’apertura del Palasport dichiara:

“Sono orgoglioso da cittadino ma soprattutto da amministratore nel vedere concretizzato un lavoro iniziato tanto, forse troppo, tempo fa. Ho avuto modo di fare i più sinceri auguri ed un forte in bocca al lupo a Marco Ciccarelli ed al suo team, certo che faranno di questa struttura un fiore all’occhiello dell’area napoletana e non solo

Si aggiunge un tassello a quel “quartiere dello sport” che abbiamo immaginato e disegnato insieme allo stadio De Cristofaro, il centro sportivo Anthares, la piscina, l’area attrezzata e la pista ciclopedonale. Progetti e opere volute e perseguite dalle poche amministrazioni di centrodestra che si sono succedute negli anni”, rivela l’attuale consigliere comunale di centrodestra

“Questa amministrazione eredita e taglia un nastro a me molto caro e stasera sono fiero del risultato per la città, sono altri i luoghi in cui evidenziare la cattiva gestione, le ingiustificabili attese, l’incuria e la dispendiosa custodia che hanno generato un “pasticcio sinistro”.

Sono altri i luoghi in cui contestare la penalizzante gestione delle gare, la mancata visione d’insieme, l’esclusione delle fasce indigenti, la mancata ottimizzazione della vigilanza e il mancato vantaggio economico per i cittadini residenti. È pur sempre un bene pubblico da loro stessi finanziato.

Stasera restituiamo comunque un bene alla città ma non ci accontentiamo – conclude Sequino – Se abbiamo fatto bene vogliamo provare a fare anche meglio”.