Giugliano, Jay Ruggiano e il suo “Scenario”: l’arte per il sociale

Giugliano, Jay Ruggiano e il suo “Scenario”: l’arte per il sociale

Il corto ha lo scopo di sensibilizzare le persone ai problemi che affliggono la nostra società


GIUGLIANO/NAPOLI – Jay Ruggiano: l’arte per il sociale. Con il suo cortometraggio di denuncia sociale, “Scenario”, ha voluto mettere in scena tutte le problematiche che più affliggono la nostra epoca, come il razzismo e la violenza sulle donne, per cercare di sensibilizzare le persone.

Nato a Napoli il 7 Dicembre del 2000, Jay Ruggiano cresce nel paesino di Villaricca con il sogno di diventare attore. Inizia, così, l’attività attoriale a soli 5 anni. Si farà notare per la bravura da artisti noti nel panorama teatrale come Mauro Palumbo, entrando a far parte della sua compagnia “Tabula Risa” dal 2011 al 2013. Successivamente, farà parte della compagnia teatrale ” E frate Piccerilli” fino al 2018 , la quale vincerà diversi riconoscimenti. Dal 2016, invece, è studente presso l’ Accademia delle Arti Teatrali del Teatro Totò con cui collabora nella realizzazione del suo primo cortometraggio “Scenario”.

L’idea di “Scenario”, nasce in un momento particolare della vita di Jay. L’autore, infatti, si trova a vivere in una realtà che gli sta stretta, una realtà intrinseca di problemi che la gente tenta di evitare, ignorandoli.

“Se ci troviamo in strada e vediamo una scena che a noi non piace, giriamo la faccia!”,  dice queste parole con profonda amarezza. Ci racconta: “Molti girano con i telefonini, i Tablet. Io preferisco girare per strada con un quadernino in cui appunto pensieri che scaturiscono dall’osservazione di ciò che mi circonda!”. Ormai le persone preferiscono osservare di meno, ci lasciamo distrarre facilmente senza analizzare realmente ciò che ci accade intorno.

“Ho sentito forte in me una chiamata al dovere, nessuno fa niente? Nessuno vuole capire come risolvere i problemi? Ci voglio provare io – ci spiega – anche se va male almeno posso dire a me stesso di aver provato a cambiare le cose.” Da questo sentimento di cambiamento, Jay ha deciso di produrre il suo primo cortometraggio di denuncia sociale unendo ciò che sapeva fare, la recitazione, con quello che si trovava a vivere in quel momento. “Scenario” nasce, infatti, per mettere in mostra senza filtri quei temi che oggi più ci fanno parlare ma che allo stesso tempo cerchiamo di evitare.

Jay, dopo diversi no ricevuti da alcune case di produzione, ha deciso di autoprodursi. Dopo aver messo da parte molti risparmi ha deciso di far partire la registrazione del corto. In esso, ben 46 personaggi si alternano sullo schermo mettendo, magistralmente, in scena tutte le tematiche come l’omofobia e il disprezzo verso i migranti.

Diversi i luoghi delle riprese, tra i più significativi la Biblioteca Universitaria di Napoli e il Kaiser a Giugliano. Sarà proprio durante il colloquio con il direttore della Biblioteca di Napoli che Jay, dopo aver ricevuto complimenti per il progetto, otterrà il patrocinio del Mibac. In seguito riceverà  anche il Patrocinio del Comune di Napoli. Importante scena è quella girata al Kaiser di Giugliano. La scena mostra, infatti, una coppia di fidanzati che invece di conversare e partecipare alle emozioni del momento, preferiscono condividere la serata con i followers sui social. Altro ente che ha partecipato al corto, è stato il Caos Teatro di Villarricca e l’ HZConnection 432.

(Jay Ruggiano sul set)

Al termine delle riprese, Jay sentiva che mancava qualcosa. “Ci serviva una spinta in più, quel qualcosa che ti facesse capire che si trattava di una denuncia sociale”. Decise così di aggiungere parole al corto inizialmente muto. Al testo ha lavorato una giovane ragazza di Giugliano, Federica Cimmarulo che ha saputo dare al film quelle parole leggere ma allo stesso modo forti che rendessero chiaro il messaggio che Jay voleva trasmettere al pubblico. L’autore, invece, come esecutore del testo, ha scelto il suo professore di accademia Mario Raffaello Lucarelli noto nel panorama televisivo per aver partecipato a fiction importanti come Le Tre Rose di Eva e Distretto di Polizia.

Alle musiche che invece accompagnano i sentimenti che le scene producono, ci hanno pensato Salvatore Cecere e Laoum, noti nel panorama musicale giuglianese e partenopeo. A curare le riprese e il montaggio, i due ragazzi della Factory Studio Creativo, noti per aver lavorato agli ultimi video di Luchè, Coco, Mecna e Vale Lamborghini.

(da sinisra Salvatore Cecere, Jay Ruggiano e Laoum) 
Il film, smuove dentro una serie di emozioni che ti lasciano un buco interiore, ti perfora l’anima. Ti mette davanti in modo vero e crudo tutti i problemi che ogni giorno ci troviamo a vivere ma che cerchiamo di nascondere, evitare. Ci fa capire che non siamo più gli stessi, indossiamo delle maschere perché abbiamo paura di mostrarci per quelli che siamo. Ci lasciamo ingannare da falsi dei come il denaro, il successo fino a perdere noi stessi. Viviamo per i likes e i followers fino a non dare più importanza ai consigli di una nonna o le parole dei nostri genitori: ci allontaniamo dagli affetti veri. Ci vendiamo fino a diventare marionette nelle mani dei social.

“Scenario” ci manda un forte messaggio: prendiamo la nostra vita in mano e cerchiamo di cambiare le cose prima che queste peggiorino. “Non pensare di cambiare il mondo, fallo e basta!”, con questa frase termina il cortometraggio.

( foto scattata durante la Première del film che si è tenuta lo scorso 21 luglio all’UciCinemas. Da sinistra Laoum, Mario Lucarelli, Salvatore Cecere, Jay Ruggiano e i due ragazzi della Factory Studio )

Il film è in gara al Napoli Film Festival dove giovedì 26 sarà proiettato. “Non mi sento in gara, non voglio vincere – aggiunge Jay – Il mio scopo è quello di far arrivare il messaggio a più persone possibili”. Il corto sarà disponibile in streaming, da Dicembre, sulla nota piattaforma Vimeo.

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