Giugliano, vigili in agitazione nei giorni della festa. Russo: “Amministrazione arrogante”

Giugliano, vigili in agitazione nei giorni della festa. Russo: “Amministrazione arrogante”

Due giorni di assemblea, tante le contestazioni all’ente comunale


vigili

GIUGLIANO – Polizia Municipale in stato di agitazione a Giugliano, a proclamarlo il segretario regionale del sindacato UILFPL Annibale De Bisogno con dei documenti affissi all’esterno del Municipio in cui si preannuncia un’assemblea per tutti i lavoratori in programma venerdì e sabato prossimi, 20 e 21 settembre, in un doppio turno quotidiano dalle 11:30 alle 13:30 e dalle 19:30 alle 21:30, ovvero proprio durante le celebrazioni per San Giuliano che porteranno tanta gente per le strade del centro, quando la presenza dei vigili è fondamentale.

I volantini di protesta sono stati affissi anche presso i servizi sociali e al comando vigili. Numerose le contestazioni da parte del sindacato, in primis l’assenza di un Comandante e di un vice, la carenza di vestiario, armi, manette, radio ed altri strumenti di lavoro, lo stop ai pagamenti dello straordinario ad ottobre 2018, fino ad una vera e propria accusa di sfruttamento.

“Un grande comune dove non funziona niente”, questo viene riportato come incipit su un altro volantino con cui si sottolinea che numerosi incontri con il sindaco Poziello e con il segretario generale non hanno portato ad alcun risultato, e che il contratto collettivo nazionale non viene rispettato.

Vigili in agitazione, l’intervento di Anna Russo

Sull’argomento interviene il consigliere comunale Anna Russo: “Quanto emerge dalle parole del sindacato non è storia nuova, ho denunciato personalmente i fatti e i soprusi ripetutamente, anche in question time. Bisogna fare luce sui fatti, sulle misure da adottare e soprattutto intercettare i responsabili di una città allo sbando. Oggi non vi è alcun dubbio che lo stato di abbandono del Corpo Vigili, che ha ripercussioni sulla città tutta, sia responsabilità di un sindaco assente e inadeguato che unitamente ai suoi stretti collaboratori non mette in condizione il personale di operare in condizioni di tutela”.

Russo prosegue: “Le assemblee indette sono il minimo che si potesse sperare per restituire ai dipendenti la percezione di non essere soli. Collezioniamo in questi 5 anni il record di dipendenti che hanno fatto ricorso a “carte false” pur di allontanarsi dal comune o andare in pensione, lasciando dopo decenni un lavoro per il quale si sono visti vessati e mai gratificati. Inoltre, le assemblee indette nella sera del 20 e 21, contestualmente ai festeggiamenti di san Giuliano, pongono un serio problema in materia di ordine pubblico, in una città che ne ha davvero tanto bisogno e alla quale viene sottratta, in barba alle sentenze, una guida all’altezza del ruolo. L’arroganza di questa amministrazione trova la sua massima espressione nella esasperazione di una città lasciata di fatto sola. Nella personalissima battaglia del sindaco gli unici ad uscire sconfitti sono i commercianti, le scuole, le categorie professionali e tutti i cittadini perbene che chiedono solo normalità”.

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