Le vietano di entrare allo stadio: tifosa si dà fuoco e muore

Le vietano di entrare allo stadio: tifosa si dà fuoco e muore

Fatali sono state le ustioni per la giovane, che è poi deceduta


DAL MONDO – Notizie che sembrano appartenere ad un’altra epoca in una parte del mondo, sono invece di pura attualità dall’altra parte dell’emisfero. A far riaccendere le luci sull’Iran e sui diritti negati alle donne, è stato un
episodio accaduto pochi giorni fa. Durante una partita di calcio della massima serie iraniana, gli steward hanno vietato l’ingresso ad una giovane tifosa. Nonostante l’Iran si stia sforzando di riconoscere alcuni diritti fondamentali alle donne, siamo ancora ben lontani dalla sua completa applicazione. La ragazza, Sahar Khodayari si è data fuoco davanti al tribunale di Teheran dove si era recata per protestare contro il divieto d’ingresso allo stadio per le donne.

Le ustioni riportate lungo tutto il corpo sono state fatali per la giovane, che è deceduta questa notte presso l’ospedale della capitale iraniana. A condannare la disparità di genere è stato, per primo, il capitano della nazionale di calcio maschile iraniana, Masoud Shojaeri. Quest’ultimo ricorda come dal 1981 alle donne sia vietato l’ingresso allo stadio. Il capitano parla di retaggio medievale che tiene le donne fuori dagli stadi e crea conseguenze drammatiche. “Nemmeno mia madre e le mie sorelle sono mai potute venire a vedermi”, conclude Shojaeri. Resta in attesa l’organo cardine del calcio mondiale, la FIFA. L’Iran ha infatti promesso di abolire questo divieto, ma tranne qualche eccezione, entrare in uno stadio per una donna è reato e la pena è la galera.

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