Il Napoli in passerella a Lecce con il bomber Llorente: 4-1 al Via del Mare

Il Napoli in passerella a Lecce con il bomber Llorente: 4-1 al Via del Mare

Al Via del Mare, un Napoli in “salsa spagnola” cala un inesorabile poker contro il Lecce. A segno Llorente (doppietta), Fabian e Insigne su rigore


napoli in passerella a LecceGol di Llorente

LECCE – Il Napoli in passerella al Via del Mare di Lecce, s’impone con un rotondo 4:1 in terra pugliese, conquistando tre punti in una partita che il punteggio fa apparire più spettacolare di quanto realmente è stato. Sugli scudi lo spagnolo Llorente, assoluto protagonista della partita ed autore di una doppietta. Di Ruiz ed Insigne dal dischetto, le altre marcature azzurre. Di Mancosu, su rigore, quella del Lecce.

NAPOLI TUTTO NUOVO, FIN TROPPO

Il Napoli proposto da Ancelotti è un mistero anche a vederlo giocare. Squadra orfana di Meret, Di Lorenzo, Mario Rui, Manolas, Allan,Callejon e Mertens, fa fatica a trovarsi in campo e ad organizzarsi. La formula doppio-centravanti (Milik-Llorente) non convince, sia per lo sforzo si Milik di fare da gregario allo spagnolo, sia per la carenza atavica di cross dalle fasce che dovrebbero alimentare il gioco aereo dei due bomber. Il Napoli gioca una sorta di 2-6-2, con Ghoulam e Malcuit costantemente sulla linea dei mediani e Ruiz che partendo da destra, si trova spesso a giocare più da trequartista che da laterale. Una certa confusione tattica dalla quale derivano una quantità enorme di madornali errori di misura.

NONOSTANTE TUTTO, PRATICA SUBITO ARCHIVIATA

Nonostante la disorganizzazione tattica nella quale naviga il Napoli, il Lecce è troppo distante tecnicamente per poter impensierire la squadra azzurra che assume, fin dalle prime battute, il comando delle operazioni e trovando il vantaggio con Llorente, nell’unica occasione nella quale si può parlare di dialogo con Milik. Il tiro deviato del polacco, infatti, si trasforma in prezioso assist che il numero 9 azzurro non si fa lasciare sfuggire, trafiggendo Gabriel in uscita. Dieci minuti dopo, ancora Llorente protagonista nell’azione che sfocia nel penalty accordato da Piccinini al Napoli, dopo il consulto VAR. Insigne si fa parare il primo tentativo da Gabriel, ma Piccinini fa ripetere, scatenando le proteste di calciatori leccesi e del pubblico di casa. Al secondo tentativo, Insigne insacca e regala il doppio vantaggio agli azzurri, al termine di un primo tempo nel quale si è raccolto più di quanto seminato.

SECONDO TEMPO DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

Secondo tempo nel quale il Napoli amministra il doppio vantaggio, senza correre eccessivi pericoli e trovando il terzo gol con una perla di Fabian. Il sinistro a giro dello spagnolo, scoccato dai 25 metri, è un tracciante imprendibile per Gabriel. Sullo 0:3 il moto d’orgoglio del Lecce si traduce nel gol della bandiera, siglato da Mancosu dal dischetto, frutto di rigore cortesemente regalato da Ospina in vena di regali: il portiere colombiano, travolge Farias su un’uscita scriteriata, dopo una buona respinta sul tiro di Tabanelli. Ci si aspetta il forcing finale del Lecce ma arriva il quarto gol azzurro, ancora dal sapore spagnolo: Llorente firma la sua doppietta con un comodo tap-in, raccogliendo una respinta di Gabriel su conclusione di Insigne. Prima del fischio finale, da segnalare un palo di Tabanelli e il quinto gol sfiorato da Lozano. Poi, il fischio finale di Piccinini.

ATTACCO STELLARE IN TRASFERTA

Con le quatto reti messe a segno al Via del Mare, il Napoli è a quota 13 reti complessive in Serie A, di cui ben 11 lontane dal San Paolo. A Lecce, il gioco d’attacco non ha risentito delle assenze di Mertens e Callejon ed ha dimostrato di saper andare in gol con una certa facilità e con estremo cinismo, qualità che storicamente è sempre mancata agli azzurri. Llorente si sta facendo largo a spallate nelle gerarchie di Ancelotti, a suon di gol e assist. Milik e Mertens sono avvisati: lo spagnolo non è solo l’attaccante da ultimi venti minuti, ma sa essere decisivo anche dal primo minuto. Un’arma in più, un’altra freccia nella già abbondante faretra azzurra che dovrà consentire al Napoli di tenere il passo dell’Inter e della Juventus.

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