Nella prima al San Paolo il Napoli piega la Sampdoria con doppio-Mertens

Nella prima al San Paolo il Napoli piega la Sampdoria con doppio-Mertens

Nella prima stagionale tra le mura amiche, il Napoli approfitta del passo falso della Juventus battendo la Sampdoria con un gol per tempo del bomber belga. Esordio per Llorente


NAPOLI – Il Napoli batte la Sampdoria per 2:0 e debutta davanti al pubblico amico con una vittoria, regolando i blucerchiati con un gol per tempo, entrambi siglati da Dries Mertens.

VITTORIA SOFFERTA MA MERITATA

Vittoria non facile, contro una Sampdoria vogliosa di smuovere la classifica dallo “zero” maturato dopo le prime due giornate. La squadra di Di Francesco ci mette corsa e grinta ed ha, soprattutto nel primo tempo, due limpide occasioni per poter far male agli azzurri, entrambe sventate da un superlativo Meret. Il Napoli ha comunque meritato i tre punti, grazie ad una superiorità tecnica mai in discussione ma anche alla freschezza atletica che ha permesso agli azzurri di chiudere in crescendo, dominando per tutto il secondo tempo. Nel complesso, tre punti che fanno morale, anche in virtù del passo falso della Juventus in quel di Firenze, che concede alla squadra di Ancelotti di risucchiare due punti ai campioni d’Italia

FATTORE “M” DECISIVO

“M” come Meret, autore di un’altra prestazione da protagonista, sventando in maniera superba le due occasioni più limpide prodotte dalla Sampdoria, entrambe nel primo tempo. Il giovane estremo difensore disinnesca prima Caprari e pochi minuti più tardi Rigoni, presentatosi a tu per tu davanti al numero azzurro. “M” come Mertens: il belga confeziona una doppietta decisiva che consegna al Napoli tre punti e buona a mettere nel mirino Maradona, nella classifica dei bomebe azzurri all-time. Ma la partita di Dries è di altissimo livello per qualità e quantità: oltre alla doppietta una traversa clamorosa e tanto svariare sul tutto il fronte offensivo: ora prima punta, ora regista offensivo, ora attaccante esterno, sempre con estrema lucidità.

I SOLITI ALTI E BASSI

Come contro la Juventus, anche contro i blucerchiati il Napoli ha palesato evidenti limiti sulla linea mediana. Sebbene Ancelotti abbia proposto un modulo più oculato 4-4-2 (Ruiz ed Elmas in mezzo, con Zielinski a sinistra e Callejon a destra), gli azzurri in più di una circostanza hanno offerto il fianco alle scorribande della squadra di Di Francesco. Molti palloni persi in zone pericolose ed un filtro che ancora non funziona a dovere, lasciando la difesa troppe volte in balia delle onde, soprattutto nel primo tempo. Meglio nella ripresa, quando però la Sampdoria sembra aver dato tutto e alzato bandiera bianca. Occore migliorare ed invertire la rotta, soprattutto con il Liverpool alle porte. Con tutto il rispetto per gli attacanti doriani, ma Manè, Firmino e Salah sono di un’altra galassia ed errori come quelli visti contro la Samp non verrebbero perdonati.

CHE BRAVI I NUOVI ACQUISTI

L’unico “nuovo” a non aver presenziato è stato Manolas; gli altri tutti in campo, dall’inizio o a partita in corso. Ottima la partita di Di Lorenzo che, dopo la rete segnata a Torino, riempie la casella degli assist con il traversone che Mertens converte nel gol del vantaggio. Bene anche Lozano, che gioca un buonissimo primo tempo, nel quale va vicino al gol con un destro da fuori area. Il messicano si spegne dopo un’ora, ma è lecito dopo una condizione non ancora ottimale e gli impegni sostenuti con la nazionale. Sorprende sempre di più Elmas: alla sua prima da titolare, il giovane macedone non si lascia intimidire dal San Paolo e sfodera una prestazione di altissimo profilo. Personalità da grande giocatore, gioca da veterano e va anche vicino al gol. Calciatore che può essere un’arma in più per il Napoli e non solo semplice comprimario. Ottimo anche Llorente che, entrato al posto di Lozano, assiste Mertens per la doppietta al suo primo pallone toccato; esempio lampante di come lo spagnolo potrà essere utilissimo alla causa.

LA VOGLIA MATTA DI KOULIBALY

Il senegalese aveva una gran voglia di cancellare il brutto ricordo dell’autorete contro la Juventus e contro la Sampdoria il centrale azzurro ha giocato sicuramente una buona prestazione, senza grossi errori ma con qualche sbavatura di troppo. Qualche duello aereo perso, qualche uscita palla al piede di troppo, qualche appoggio sbagliato superiore al rischio consentito. Piccoli dettagli che, se addebitati ad uno dei difensori più forti d’Italia, assumono una rilevanza maggiore. Niente di cui preoccuparsi: Kalidou è in crescita rispetto alle prime due apparizioni decisamente sotto la media.

PORTA IMBATTUTA: FINALMENTE!

Dopo le prime due partite, traumatiche sotto l’aspetto difensivo, segnali incoraggianti arrivano dal primo “clean sheet” stagionale. Bisognava abbassare la media di 3,5 gol subiti a partita, una media da retrocessione e, non senza fortuna, il Napoli è riuscito a portare a casa una vittoria senza subire reti, motivo in più per guardare con più serenità all’esordio in Champions contro il Liverpool ed alla trasferta di Lecce. Solo attraverso una difesa solida si possono raggiungere traguardi importanti, pertanto vanno limate quelle incertezze che anche contro la Sampdoria sono emerse ma che, per fortuna, non hanno inficiato sul risultato. Almeno questa volta.

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