Il nuovo San Paolo apre al Napoli e ad una Sampdoria sull’orlo della crisi

Il nuovo San Paolo apre al Napoli e ad una Sampdoria sull’orlo della crisi

Dopo la sosta, il Napoli è pronto a cancellare la rocambolesca sconfitta di Torino. Ospite la Sampdoria, squadra in crisi ed alla ricerca della sua identità


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NAPOLI – Con la fine della pausa dedicata alle nazionali, è tempo di riapertura del discorso campionato, interrotto due settimane or sono con l’intervento goffo e scoordinato di Koulibaly contro la Juventus, costato al Napoli un punto, ma che riprende finalmente dal nuovo San Paolo, del quale gli azzurri hanno dovuto fare a meno nelle prime due giornate per un restyling che in queste ultime ore è stato oggetto di animate polemiche tra Ancelotti e le istituzioni napoletane.

COME L’ANNO SCORSO, SAMPDORIA ALLA TERZA

Si riprende alla terza giornata che, come la scorsa stagione, ripropone il Napoli in contrapposizione alla Sampdoria. A Marassi fu un bagno di sangue, con uno 0:3 senza appello che costò ad Ancelotti la prima sconfitta a tinte azzurre. Stavolta si gioca a Fuorigrotta, con uno stadio tutto nuovo, pronto ad essere degna cornice per l’esordio stagionale di una squadra che deve cambiare marcia dopo le prime due partite in chiaro-scuro.

DOPO HIGUAIN UN ALTRO GRANDE EX DA BLOCCARE

Per chi non l’avesse capito, si parla di Fabio Quagliarella, che scenderà al San Paolo nelle scomodi vesti di “nemico pubblico numero uno”. Calciatore fantastico per tecnica, intelligenza tattica e senso del gol, senza trascurare le doti umane che hanno fatto del bomber di Castellammare di Stabia, un idolo della tifoseria napoletana nonostante la sola ed unica stagione trascorsa in azzurro ed il traumatico passaggio, nell’estate successiva, alla Juventus.

Un cliente scomodo per il Napoli, da prendere con le pinze, nonostante una Sampdoria in piena crisi d’identità, dopo le prime due partite di Serie A, nelle quali i blucerchiati non hanno ancora incamerato punti e detendendo, proprio insieme al Napoli il poco lusinghiero record di reti subite (sette per entrambe).

COPERTA CORTA PER ANCELOTTI

Sebbene il Napoli dovrà, giocoforza, dimostrare di aver messo alle spalle la sconfitta di Torino, mostrando la solidità difensiva che nelle prime due partite è mancata, ci sarà comunque da confermare la bontà di un gioco d’attacco che, va ricordato, è attualmente il migliore del torneo (sette reti). Un attacco che sabato sarà orfano di Milik ed Insigne ancora alle prese con problemi muscolari. Coperta corta quindi per il mister che, con una partita delicata con la Sampdoria ed un’altra alle porte, forse ancora di più, contro il Liverpool, si troverà costretto ad un turnover ancora più robusto. Spazio quindi per Lozano e Llorente dal primo minuto? Si vedrà.

ARBITRA IL “TALISMANO” LA PENNA

Sarà il signor La Penna, della sezione CAN di Roma, l’arbitro designato alla direzione di Napoli v Sampdoria. Eccellenti i precedenti dell’arbitro romano con i partenopei: tre vittorie su tre per il Napoli (1:0 in casa contro la SPAL; vittoria a Verona, contro il Chievo, per 3:1 ed infine la vittoria esterna a Frosinone per 2:0). Si spera, pertanto, di poter calare il poker contro la squadra blucerchiata.

L’ULTIMA DI HAMSIK

Contro la Sampdoria va registrata anche l’ultima partita in maglia azzurra di Marek Hamsik. Nel perentorio 3:0 con il quale gli azzurri regolarono la squadra di Giampaolo, il capitano slovacco salutò Napoli ed il Napoli con la migliore prestazione della sua poco brillante (mezza) stagione. Contro la Sampdoria va, allo stesso tempo, ricordato il primo gol che lo stesso Hamsik timbrò in maglia azzurra; il primo dei 121 gol che oggi rappresentano il record di reti segnati in maglia azzurra da un singolo calciatore. In attesa di Dries Mertens, fermo e deciso nella suo progetto di scalzare dopo solo un anno il suo ex compagno di squadra e capitano.

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