Tre punti di platino contro il Brescia. Ma quanta fatica per gli azzurri!

Tre punti di platino contro il Brescia. Ma quanta fatica per gli azzurri!

Sotto un sole rovente il Napoli ritrova la vittoria al termine di una partita soffertissima. Mertens e Manolas portano avanti gli azzurri, Balotelli accorcia ma non basta al Brescia


Tre punti di platino contro il BresciaMertens in gol contro il Brescia

NAPOLI – Tre punti di platino contro il Brescia. Era questo l’imperativo categorico e tre punti sono fortunatamente arrivati al termine di una partita sofferta, dispendiosa sotto il profilo delle energie fisiche e mentali. Gli azzurri s’impongono per 2-1 contro un buonissimo Brescia che ha dimostrato, una volta di più, di non meritare i soli 6 punti in classifica di cui attualmente dispone.

MERTENS-GOL E IL NAPOLI VOLA

Il primo tempo del Napoli è di ordinaria amministrazione. La squadra è più quadrata con una linea mediana più nerboruta, composta da Allan e Ruiz, a protezione della difesa che ritrova Maksimovic, in extremis, da proporre al posto di Luperto, inizialmente dato per titolare. La squadra di Ancelotti, dopo un inizio stentato contro un Brescia propositivo nelle idee e nel gioco, riesce a prendere le misure con il passare dei minuti ed il gol di Mertens è il premio meritato dopo una supremazia che diventava sempre più accentuata. Il gol del belga, il quarto, sembra una fotocopia di quello realizzato contro la Sampdoria: botta secca sul primo palo e per Joronen non c’è niente da fare.

MANOLAS AL SECONDO TENTATIVO

Anche dopo il vantaggio, il Napoli resta saldamente padrone del campo. Tonali, il fulcro vitale di ogni azione del Brescia, viene limitato nel suo raggio di azione e le trame di gioco della squadra di Corini sono facilmente leggibili dal Napoli, che recupera tanti palloni con Allan e trovando spazio fertile sulle corsie laterali dalle quali arrivano tanti traversoni che Llorente quasi mai riesce a sfruttare. E’ più pericoloso Manolas sul gioco aereo: al greco viene prima annullato (con il VAR) un gol per un dubbio fallo di mano, rimediando anche un cartellino giallo. Si rifà sul finale di tempo, quando svetta di testa, nel cuore dell’area bresciana, pronto a raccogliere la torre di Maksimovic ed insaccare.

RIPRESA IN SOFFERENZA

Complice il gran caldo ed un’ingiustificata rilassatezza dovuta al doppio vantaggio, il Napoli non scende in campo con la dovuta concentrazione. Il Brescia è più in palla, più reattivo e più grintoso della squadra azzurra. Balotelli scalda i guantoni di Ospina con una randellata dai 35 metri ma pochi minuti più tardi il Brescia va in gol con Tonali con un gran destro dal limite. Gol poi annullato dal VAR per un precedente fallo su Maksimovic. Il Brescia fa la partita e gli azzurri si ritrovano a giocare in contropiede. Mertens va vicino al tre a zero su grande imbucata di Allan. Solo una fiammata, perchè pochi minuti dopo il Brescia trova il meritato gol con Balotelli, che stacca liberissimo in area di rigore e batte di testa Ospina.

DOPO I CAMBI INIZIA UN’ALTRA PARTITA

Il gol del Brescia conferisce nuovo vigore e nuove energie. Il Napoli è fisicamente alle corde ed Ancelotti ricorre alla panchina. Dopo aver già provveduto a sostituire al già ammonito ed acciaccato Manolas per Luperto, il tecnico reggiano inserisce Elmas per Llorente, tenendo Milik in panchina. Un minuto dopo, s’infortuna Maksimovic. Finiti i centrali disponibili, Ancelotti inserisce Hysaj sulla destra, spostando Di Lorenzo al centro, in un’inedita coppia centrale con Luperto. Inizia un’altra partita nella quale il Brescia fa la partita ed il Napoli cerca di ripartire quando può. Callejon, Zielinski ed Elmas vanno più volte vicini alla terza segnatura ma gli errori di mira sono da attribuire, in larga parte, al calo fisico in una partita che si è protratta per oltre 100 minuti. Il forcing finale del Brescia non produce grossi pericoli e per fortuna il Napoli riesce a passare indenne un finale di gara che sembrava infinito.

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