Mertens e Insigne firmano il blitz di Salisburgo. Il Napoli vince 3-2 e vede gli ottavi

Mertens e Insigne firmano il blitz di Salisburgo. Il Napoli vince 3-2 e vede gli ottavi

Alla Red Bull Arena gli azzurri fanno il colpo grosso grazie alla doppietta di Mertens ed al gol decisivo di Insigne. Grandi parate di Meret ma Lozano delude ancora


Mertens e Insigne firmano il blitz del Napoli

SALISBURGO – Mertens e Insigne firmano il blitz di Salisburgo ed il Napoli compie un passo significativo verso la qualificazione agli ottavi di finale. Ovviamente, è un’affermazione che va presa con le pinzette; siamo solo a metà cammino ma con 7 punti in tre partite e con due delle ultime tre partite da giocare al San Paolo, ci può anche scappare un pizzico di velato ottimismo. Che va tramutato in almeno altri 6 punti.

VITTORIA UGUALE SOFFERENZA

E’ il canovaccio del Napoli di inizio stagione: una squadra che soffre e che sta imparando a vincere soffrendo. Va bene così, senza dubbio, perchè il Napoli lascia la Red Bull Arena “mettendo le ali” in barba allo slogan del main sponsor del Salzburg al quale, va riconosciuto, avrebbe meritato almeno un pareggio. La squadra austriaca ha dimostrato di avere una sua precisa identità, di annoverare in squadra ottime individualità, Haaland su tutti e di poter competere contro squadre sulla carta più attrezzate mettendo in campo un furore agonistico che il Napoli ha patito per larghi tratti della disputa.

MERTENS DA RECORD

In un colpo solo il bomber di Lovagno prima raggiunge e poi scavalca uno che ha Napoli significa la storia del calcio. Inutile dire di chi si sta parlando. Dries Mertens si porta dunque, con la doppietta della Red Bull Arena, in seconda posizione nella graduatoria dei calciatori pi prolifici della storia del Napoli. Resta solo da superare Marek Hamsik, che molto probabilmente scenderà dal trono dopo una manciata di mesi dalla sua “incoronazione” a Re dei Bomber. Una bordata imprendibile sopra la testa di Stankovic ed un destro di prima intenzione sul suggerimento di Malcuit sono il modo migliore di avvicinarsi ad un traguardo storico, per se stesso e per il Napoli. Due gol pesantissimi ed un assist: una prestazione di altissimo profilo, da Mertens. Le “marchette” in Cina possono attendere.

…E ATTACCO IN PALLA

Non solo il belga sugli scudi, anche gli altri interperti del reparto offensivo (o quasi) hanno recitato un ruolo importante nella buona riuscita del blitz austriaco. Il primo riferimento va ad Insigne, che segna il gol partita, (subentrato da pochi minuti) e corre ad abbracciare Ancelotti. Se sia un segno di pace definitiva dopo i giorni di tuono non si può sapere, ma è di sicuro un segnale distensivo, che sancisce almeno una tregua. Per un attaccante non c’è medicina migliore di un gol per sanare ferite altrimenti incurabili. Speriamo sia un nuovo inizio. Bene anche Callejon, protagonista della solita gara di sacrificio condita, però, dal prezioso assist che Mertens ha trasformato nel gol del vantaggio.

DIFESA IN BALIA DELLE ONDE

Una, in particolare. Un’onda norvegese, travolgente, che risponde al nome di Erling Haland. Un calciatore che sembra circuito dall’aura del predestinato. Appena 19 anni ma già padrone delle movenze del grande attaccante. Viaggia alla media mostruosa di due gol a partita in questa fase a gironi ed anche contro il Napoli ha dato saggio delle sue qualità. Luperto e Koulibaly messi in seria difficoltà dalla fisicità e dai movimenti del norvegese ma non solo: i “velocipedi” del Red Bull, Daka e Hwang hanno dato man forte all’azione offensiva con accelerazioni, scatti, tagli e movimenti senza palla che gli azzurri hanno fatto fatica a contenere. Fortuna che c’è il solito Meret che, come da copione, compie i suoi tre interventi salva-risultato, ma nulla può sul penalty, calciato perfettamente da Haland, così come sul colpo di testa del centravanti, sul quale pende una responsabilità grave di Koulibaly, saltato a vuoto.

ALTRA BOCCIATURA PER LOZANO

Se Mertens e Insigne fanno parte dei “top” della serata, purtroppo anche a Salisburgo, Lozano risulta iscritto nella lista dei “non pervenuti”. Altra brutta gara, da aggiungere alle altre spezzoni di questo periodo. La maglia azzurra non sortisce lo stesso effetto di quella del Messico, con il quale el Chucky sa esaltarsi. Ma, a prescindere dell’utilizzo in campo predisposto da Ancelotti in un ruolo ancora da metabolizzare, preoccupa l’aspetto psicologico con cui il messicano affronta gli impegni: indolente, svogliato, poco presente, morbido nei contrasti, avulso dalla manovra. Sembra quasi un ragazzo che non vede l’ora di andare via da una festa nella quale si sta annoiando a morte. Ma Lozano è un investimento importante della società e bisogna fare di tutto recuperarlo e fare in modo che alle feste si diverta e faccia divertire anche società e tifosi, ansiosi di constatarne quelle qualità anche a Salisburgo tenute gelosamente nascoste.

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