Un Napoli sprecone non abbatte il muro del Genk. In Belgio è solo 0-0

Un Napoli sprecone non abbatte il muro del Genk. In Belgio è solo 0-0

Gli azzurri lasciano in Belgio due punti importanti ai fini della qualificazione. Partenopei poco brllanti sotto rete e confusionari. Infortunio per Mario Rui


Un Napoli sprecone a GenkUn Napoli sprecone a Genk

GENK – Un Napoli sprecone non abbatte il muro del Genk, pareggiando a reti bianche e complicandosi la strada verso la qualificazioni agli ottavi che, con una vittoria alla Genk Arena, si sarebbe avvicinata in maniera considerevole.

PRIMO TEMPO: SPRECONI

Sfido chiunque a trovare un aggettivo migliore per descrivere il primo tempo degli azzurri. Premessa: nessuno vuole prendersela con Milik, giocatore che per la maglia azzurra ha sacrificato due legamenti, ma tre gol a porta quasi spalancata mancati clamorosamente per un attaccante delle sue qualità sono troppi. E’ troppo se poi queste occasioni sprecate si aggiungono a quelle di Callejon e Koulibaly e si strasformano in due punti persi che potrebbero chiudere bruscamente in faccia al Napoli le porte della qualificazione. Va rimarcata anche la buonissima prestazione del Genk, che nel primo tempo chiama Meret ad almeno due interventi salva-risultato che resta ancorato su un giusto 0-0, che si protrarrà fino a fine gara.

SECONDO TEMPO: CONFUSIONE

E’ l’altro termine che ben si addice alla seconda frazione di gioco sostenuta dai partenopei. Confusione negli uomini disposti in campo da Ancelotti, che una disposizione vera e propria davvero non ne avevano. Il mister reggiano inverte i terzini, spostando Di Lorenzo a sinistra e riportando Malcuit (subentrato a Mario Rui e schierato inizialmente a sinistra) a destra. L’ingresso di Mertens trasforma il Napoli in un 4-2-3-1 nel quale il belga e Lozano si scambiano a vicenda posizione in campo così tante volte che non cavano un ragno dal buco; Callejon gioca da interno di centrocampo ma ha sul destro il pallone buono per sbloccare la gara ma anche lui s’accoda al coro degli sprechi e Llorente (entrato al posto di Milik) non riesce ad essere pericoloso e decisivo come ultimamente ha abituato, servito poco e male.

HAGI SULLE ORME DI MILIK

Quasi il Napoli ci rimetteva anche il punticino, graziato dal destro di Ianis Hagi, che non rende onore al suo cognome, spedendo in curva un pallone che avrebbe avuto le fattezze di un vero e proprio match-point. Lo scivolone inaspettato di Allan forse deconcentra il fantasista rumeno che quasi non crede ai suoi occhi di potere battere a rete con una certa tranquillità. Per fortuna, Hagi segue le orme di Milik, mancando lo specchio di una porta stregata per entrambe le formazioni.

CLASSIFICA COMPLICATA

Con questo pareggio la classifica si complica. Niente di irrimediabile, s’intende, almeno per il momento. Vincere a Genk e giocarsi il doppio turno consecutivo contro il Salisburgo avrebbe consentito al Napoli di mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno. Con questo 0-0 gli azzurri saranno adesso costretti (ma lo erano anche prima) a fare più punti possibili nelle prossime due partite, in attesa del big-match di Anfield Road. Ma c’è tempo per parlarne. Adesso c’è da leccarsi le ferite dopo questo pareggio che ha l’acre sapore di due punti gettati al vento.

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