L’uscita del tunnel è ancora lontana. Solo 0-0 tra Napoli e Genoa

L’uscita del tunnel è ancora lontana. Solo 0-0 tra Napoli e Genoa

Gli azzurri non riescono a scardinare l’attento Genoa di Thiago Motta, non andando oltre lo 0-0 casalingo, nell’ennesima partita sottotono della stagione. Di Elmas l’unica vera occasione per vincere


L'uscita del tunnel è ancora lontanaAncelotti non vince più

NAPOLI – L’uscita del tunnel è ancora lontana. Il Napoli non esce dalla crisi e non va oltre lo 0-0 casalingo contro un Genoa organizzato. Altri due punti lasciati per strada per una squadra che fatica a riprendersi dai postumi della settimana più turbolenta della sua storia recente.

RISPOSTE DISATTESE

La partita del San Paolo avrebbe dovuto fornire risposte (positive) da parte della squadra partenopea, dopo il putiferio venutosi a creare dopo la partita contro il Salisburgo. E’ arrivata, al contrario, la conferma di un periodo negativo che non trova fine. Contro il Genoa c’era la possibilità di poter girare pagina e mettersi alle spalle le polemiche infrasettimanale, ma è bastata una squadra ben organizzata come quella di Thiago Motta per far piombare nuovamente il Napoli nello sprofondo delle sue ansie e delle sue paure. Una vittoria avrebbe ridato quel minimo di serenità di cui gli azzurri avrebbero bisogno. Niente da fare: la squadra non ha saputo offrire una reazione degna dopo gli episodi per i quali è in larga parte responsabile e neppure l’allenatore è esente da colpe, presentando in campo una squadra incapace di offrire una prova di carattere e determinazione.

INUTILE PAREGGIO CONTRO UN BUON GENOA

Non si può dire che il Genoa non abbia meritato il pareggio. Anzi, se Pinamonti non avesse scaraventato su Koulibaly il pallone del possibile vantaggio (grande salvataggio del centrale senegalese), poteva andaare anche peggio. Ma il Genoa disposto in campo da Thiago Motta non è sceso a Fuorigrotta per fare barricate, ma per sciorinare ottime trame di gioco grazie al mix di esperienza e gioventù del quale i grifoni possono disporre. Il Napoli ha sofferto tantissimo le folate sulle corsie esterne di Ankersen (soprattutto nel primo tempo) e di Agudelo, una vera spina nel fianco, difficile da contenere. Alla fine, però, gli azzurri hanno avuto il match-point con lo stacco di testa di Elmas, sul quale un fantastico Radu si esibisce nella parata salva-risultato.

CLIMA SURREALE

Difficile scrollarsi le tensioni accumulate in questi ultimi giorni, soprattutto quando si gioca in un clima surreale come quello del San Paolo. Spettacolo per pochi intimi, tifosi pronti a fischiare i calciatori azzurri al primo errore, sintomo di un rapporto squadra-tifoseria ai minimi storici. Difficile giocare in certe condizioni psicologiche ed ambientali, a maggior ragione se dopo un avvio convincente (gol di Insigne annullato) ne segue una atteggiamento remissivo da parte di una squadra che gioca sottoritmo e che cerca di dare una svolta alla partita solo con tiri dalla distanza. Poca cosa per chi deve vincere e, possibilmente, convincere. I fischi a fine partita sono l’amaro epilogo di una settimana che è iniziata male e finita peggio.

SECONDO TEMPO MEGLIO DEL PRIMO?

Domanda alla quale è impossibile rispondere, perchè se è vero che il Napoli riesce a stimolare più volte Radu, sebbene solo con conclusioni dalla media-lunga distanza, gli azzurri si espongono molto pericolamente e frequentemente alle ripartenze dell’attacco ligure, guidato da Pandev e coadiuvato dalla presenza di Pinamonti, bravo a sportellare con i difensori del Napoli ma pessimo in fase conclusiva, dalla velocità di Agudelo e dal supporto della mediana grifoniana spesso lasciata a fare il bello ed il cattivo tempo da centrocampisti ed attaccanti azzurri, il cui pressing è stato talvolta eluso da un ottima circolazione di palla. Al quasi gol di Pinamonti ha corrisposto il quasi gol di Elmas; il Napoli visto nella ripresa, la sua parte migliore, avrebbe potuto vincere o perdere, ne è scaturito invece un pareggio di cui beneficia solo la classifica del Genoa.

LA CLASSIFICA PIANGE

Se era pessima la scorsa settimana, sarà peggiore quella che verrà. Persi altri due punti dall’Inter (nel frattempo vittorioso con il Verona) ed in attesa delle altre partite, nella peggiore delle ipotesi il Napoli potrebbe essere agganciato in classifica dalla Fiorentina ma soprattutto aumentare il suo distacco dalla zona coppe europee: uno scenario inimmaginabile sono un mese fa; oggi lo scenario è totalmente diverso e chissà quale futuro attende il Napoli, che dopo la sosta dovrà fare visita ad un Milan che, in quanto a problemi, è, probabilmente, una delle poche squadre ad avere più di quella partenopea. Per la serie: “Se Atene piange, Sparta non ride”. Ma adesso c’è la sosta; forse un bene per alcuni giocatori stare qualche giorno lontani da Napoli; un personale “ritiro” dal quale stavolta non ci si può esimere.

RESTA AGGIORNATO, TORNA ALLA HOME PAGE E CLICCA SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK