Riceviamo e pubblichiamo – Vincenzo Mauriello: “Giugliano città al tracollo”

Riceviamo e pubblichiamo – Vincenzo Mauriello: “Giugliano città al tracollo”

Progetti completamente assenti, casse comunali vuote


vincenzo mauriello

GIUGLIANO – Ancora una volta c’è qualcosa da dire su questa città ancora una volta ci sono domande da porsi. Ma la principale è: come sia possibile che questa città cada a pezzi. Si da la colpa al passato ma dopo quasi cinque anni un’amministrazione dovrebbe mostrare i frutti del proprio lavoro e invece? Cosa è stato fatto per le politiche Agricole, Ambientali, Sociali, e per la Sicurezza e la  Viabilità? Progetti completamente assenti, ma tanti slogan e parole al vento. Eppure le casse comunali sono vuote.

E quindi cosa accade in questa Città? Forse è ora di ammettere che è completamente assente la pianificazione del territorio, manca la logica di Città, si continua a gestire in modo miope non preoccupandosi per nulla di politiche attive a favore del Territorio. Paghiamo la Tari più alta della Campania, nonostante le diverse discariche sul nostro territorio con conseguenze sulla salute dei nostri figli e dei nostri concittadini. Strade chiuse e viabilità in tilt, parcheggi inesistenti, politiche attive del lavoro ferme, dove sono finiti i soldi del REI? E del Reddito di Cittadinanza? dove sono i progetti?

Le poche opere realizzate con i soldi del PIU Europa, gestite da Società provenienti da altri territori, fatta eccezione del palazzetto di via Pigna bando pubblicato dalla commissione d’accesso. Giugliano svenduta ad Associazioni, a Cooperative, a Centri di Formazione, a Società non giuglianesi. Per non dimenticare il litorale, il MOG, la zona ASI che sembra possa solo ospitare nuovi impianti per la “Monezza”. Si continua a costruire in luoghi e strade in cui assistiamo ad allegamenti periodici, che fine fanno i soldi delle licenze di costruzioni?

La raccolta del Servizio Urbano vale quasi 12 milioni di euro all’anno. Ma scherziamo? Giugliano cade a pezzi, pagando tasse più alte di altri Comuni e noi restiamo inermi a guardare… Forse è tempo che la società civile prenda il timone e porti questa città verso il suo futuro, reale, fattibile, pratico, che guardi agli errori del passato per andare oltre e non per utilizzarli come capro espiatorio… Il cambiamento è d’obbligo…

COMUNICATO STAMPA VINCENZO MAURIELLO