Un progetto per ridare vigore al nostro litorale: ecco la tesi di un giovane giuglianese

Un progetto per ridare vigore al nostro litorale: ecco la tesi di un giovane giuglianese

Un’idea interessante e innovativa che, attraverso i necessari fondi, potrebbe essere messa in pratica e ridare vigore al nostro litorale


GIUGLIANO – Un progetto ambizioso, un’idea che potrebbe diventare realtà e creare un netto miglioramento per il nostro litorale, ormai sempre più abbandonato e nel degrado: è questo l’argomento su cui è incentrata la tesi presentata da Roberto Tutino, 26enne, giovane giuglianese, neolaureato presso la facoltà di Ingegneria civile dell’Università Luigi Vanvitelli. Un tema di particolare interesse per il nostro territorio: il progetto, infatti, si propone di superare il degrado che affligge la zona costiera, cercando di attribuirne nuovamente il degno valore.

La tesi parte dall’analisi delle leggi nazionali che regolano le aree demaniali, inizialmente in gestione dello Stato fino al 1997, momento in cui è avvenuto il passaggio alle regioni e ai comuni attraverso la legge 59 del 1997 e la 112 durante l’anno successivo. In seguito, viene effettuato un confronto fra i piani di gestione delle aree demaniali marittime: alcune regioni hanno legiferato, ossia messo in pratica la legge, come Sicilia, Puglia, Lazio, mentre altre non hanno creato piani ma solo un disegno di legge. Tra queste è presente la Campania, che ha creato un piano denominato PUAD (Piano Utilizzo Aree Demaniali), mai realmente approvato.

Attraverso un’analisi del territorio del litorale domitio, in particolare nella zona di Giugliano, sono state riscontrate le varie mancanze e rilevati i problemi presenti, tra cui abusivismo edilizio, mancanza di parcheggi, assenza di spiagge libere e di attrezzatura per spiagge ad alta accessibilità ai disabili, realizzazione di mura perimetrali che non consentono la vista del mare. Sono state redatte due soluzioni progettuali: la prima, più utopica, sarebbe di abbattere totalmente e ridisegnare la fascia costiera, creando nuovi spazi, nuove aree, nel rispetto della natura e del paesaggio; la seconda, più realizzabile, consisterebbe nell’abbattimento degli abusi edilizi realizzati su area demaniale e riqualificare i lidi che hanno costruito abusivamente. Sono state individuate due aree sul litorale dove il progetto può prendere forma, attraverso l’abbattimento totale e la loro rigenerazione, in modo da adibirle in parte a spiaggia libera mentre la restante parte sarà caratterizzata da lidi ad alta accessibilità e aree naturali. Infine, sarebbe necessario anche un ridimensionamento delle strade con individuazione di aree per parcheggio, in modo da consentire la fluidità del traffico veicolare.

Un’idea interessante e innovativa che, attraverso i necessari fondi, potrebbe essere messa in pratica e ridare vigore al nostro litorale. “Credo che la cosa più importante sia progettare il proprio futuro nella propria città, offrendo delle idee alle amministrazioni, alla politica, ai tecnici di come immaginiamo la nostra città e di come potrebbe diventare” – afferma Roberto. – “Idee fattibili e realizzabili.”

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