Contro il Bologna ritorna la tempesta. Ancelotti ed il Napoli alla deriva

Contro il Bologna ritorna la tempesta. Ancelotti ed il Napoli alla deriva

Dopo i cenni di risveglio di Anfield il Napoli rientra in crisi. Il ko interno contro il Bologna fa scattare l’allarme rosso. Ancelotti si assume le sue responsabilità e chiede un confronto alla squadra


Contro il Bologna torna la crisi

NAPOLI – Contro il Bologna ritorna la tempesta dopo Liverpool. Ancelotti ed il Napoli alla deriva. Altro che prove di disgelo e riappacificazione. Quello che doveva essere l’inizio della rinascita di questo Napoli alla deriva è diventato l’ennesimo capitolo triste della storia di questa stagione sempre più burrascosa. L’effetto dell’incontro tra società. allenatore e squadra non ha sortito effetti benefici, anzi ha aperto uno squarcio ancora più profondo nelle ferite per la quale non si trovano rimedi. Quei piccoli progressi intravisti da lontano nella partita contro il Liverpool sono stati spazzati via in un colpo solo contro il Bologna.

La sconfitta in casa contro i felsinei potrebbe avere effetti devastanti ed irreversibili per l’esito di questa stagione. Siamo solo a Dicembre, vero, ma gli azzurri restano ancorati al settimo posto, sempre più fuori dalla zona-Europa, a sistanza siderale dalla zona-Champions, che ad oggi non può più essere definito un obiettivo perseguibile, almeno sul breve periodo e al netto di una repentina inversione di rotta e di un cambio di marcia che oggi sembra lontanissimo.

Quello visto contro il Bologna è una delle rappresentazioni più fedeli e genuine di suicidio tattico che si possa mettere in atto. Se l’undici iniziale proposto da Ancelotti lasciava più di un dubbio, per schema di gioco, i calciatori schierati in campo, ma soprattutto per quelli esclusi, l’evoluzione della gara e le scelte tecniche del mister a gara in corso ne lasciano ancor di più. Quella sostituzione a metà della ripresa, dentro Mertens, fuori Elmas è quella che ha deciso la partita: passare al 4231, togliendo l’unico calciatore dotato di un minimo di propensione difensiva e lasciando, di conseguenza, varchi aperti per i centrocampisti del Bologna, che non si sono lasciati sfuggire l’occasione.

Quello che lascia più esterrefatti è il cambio di personalità di questo Napoli che, dalla prestazione solida ed energica di Liverpool è passato allo sgretolarsi del secondo tempo contro il Bologna, nel quale i ragazzi sono praticamente usciti dal campo. Il gol annullato a Llorente per fuorigioco non può essere un alibi perché un pareggio interno sarebbe stato comunque da ritenersi un flop. Manca mentalità, manca concentrazione, manca la volontà, sintomi gravissimi di un ciclo che si è avviato alla sua fine. Duole ammetterlo, ma è così.

Ma quello che più spaventa è quello che verrà. Dopo questa sconfitta squadra, società e allenatore sono ad un bivio: è venuto il momento di scegliere da che parte stare: per la società, di decidere se andare avanti con Ancelotti, almeno fino a Giugno e cercare di salvare il salvabile;  per Ancelotti stesso, di decidere se restare ancora  sulla panchina, nonostante l’evidente gelo che regna tra lui e parte della squadra e per i calciatori stessi, di dire apertamente se si sentono ancora parte integrante  di questo progetto.

Che si faccia in fretta, che non si perda più tempo di quanto ne sia stato perso fino ad oggi. E’ un’agonia vedere questa squadra giocare in maniera così svogliata e deconcentrata, senza impegno e penalizzata anche da alcune scelte tecnico-tattiche che lasciano interdetti. Almeno, per la prima volta dalla sua venuta a Napoli, il mister si messo in discussione, si è preso la sua parte di responsabilità di questo momento delicato ed ha chiesto un confronto ai suoi calciatori.

Sembrerebbe un passo in avanti ma al tempo stesso verrebbe spontaneo chiedersi fino ad ora che cosa è stato fatto da Ancelotti per ricucire lo strappo con la squadra e se davvero serva a qualcosa confrontarsi nuovamente con calciatori che non hanno più volontà di seguire il mister ed il progetto. E’ il momento della verità ed anche quello di non mollare, se si rema tutti insieme nella stessa direzione.

Le telecamere, a fine partita, hanno inquadrato un bambino che piangeva per la tristezza per la sconfitta del suo Napoli.

IL VIDEO:

Il Napoli perde col Bologna ed un bimbo piange allo stadio

⚽️ IL CALCIO NON E' SOLO UN GIOCO: BIMBO PIANGE ALLO STADIO PER LA SCONFITTA DEL SUO NAPOLI LEGGI ➡️ http://bit.ly/2P8xhbJ

Geplaatst door Il Meridiano News op Maandag 2 december 2019

RESTA AGGIORNATO, TORNA ALLA HOME PAGE E CLICCA SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK