La gioia del piccolo Gabriele: il trapianto è riuscito, può tornare a casa

La gioia del piccolo Gabriele: il trapianto è riuscito, può tornare a casa

Le parole del padre:”Per sconfiggere questo nemico abbiamo avuto tanti alleati che, con noi, hanno combattuto per quasi un intero anno”


BRESCIA – La gioia del piccolo Gabriele: il trapianto è riuscito, può tornare a casa.

I medici, ad un mese dal trapianto di midollo osseo, hanno dimesso il piccolo Gabriele, soprannominato ormai “Little Hero”. A diffondere la notizia, il padre del piccolo paziente, tramite il suo profilo Facebook. Il bambino di soli 2 anni, è affetto da una rarissima malattia, l’anemia sideroblastica congenita con immunodeficienza dei linfociti B. Per lui lo scorso 24 maggio ci fu a Piazza Dante una mobilitazione per cercare un possibile donatore.

Una volta trovato ed effettuata l’operazione presso l’azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia, il piccolo eroe può tornare a casa per poter, man mano, riuscire a vivere una vita come tutti i suoi coetanei.

“Come può essere questo un selfie quasi perfetto se in foto si vedono un bimbo sfiancato, una mamma sfinita ed un papà provato? – così comincia il post sull’account Facebook, Little Hero, del padre di Gabriele – Cosa rende così speciale questo selfie?”.

“Questa foto racconta una storia che non troverete nei libri di scuola – continua Cristiano – ma che viene vissuta da tante famiglie. Questa storia racconta di una guerra, molto personale contro un nemico nascosto, ma che può attaccare chiunque. In questa guerra, non è mai scontato l’esito, ma non ci si può esimere dal combatterla. “

“Questo selfie – spiega –  racconta di una famiglia che ce la sta facendo e che ha voglia di riprendere in mano la propria vita. Le facce stravolte sono la prova del duro lavoro che c’è alle spalle, perché il trapianto di midollo osseo non è una passeggiata in riva al mare, ma un Everest da scalare a piedi nudi.”

“Quello che non racconta questa foto, però, è che da soli non ce l’avremmo mai fatta. Per sconfiggere questo nemico abbiamo avuto tanti alleati che, con noi, hanno combattuto per quasi un intero anno”. Con queste parole, i due genitori hanno voluto ringraziare tutte le persone che gli sono state vicine e che hanno mostrato la loro solidarietà nell’aiutare il piccolo Gabriele.

Speriamo che la nostra storia positiva possa essere di stimolo e che possa essere contagiosa.” Con questa frase, il padre di Cristiano ha voluto terminare il post che ha rassicurato tutte le persone preoccupate per le sorti del “piccolo eroe”. 

TORNA ALLA HOME E VISITA LA PAGINA FACEBOOK