Arresto carabinieri Sant’Antimo, il pentito: “Puca veniva informato dal maresciallo”

Arresto carabinieri Sant’Antimo, il pentito: “Puca veniva informato dal maresciallo”

Il sottufficiale, stando alle dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Perfetto, avvisava il capoclan di tutte le mosse dei colleghi carabinieri


SANT’ANTIMO – Si arricchisce di nuovi particolari l’indagine che ha portato all’arresto dei cinque carabinieri. Le manette sono scattate a seguito di una serie di controlli incrociati scaturiti dalle dichiarazioni del pentito Giuseppe Perfetto. I carabinieri corrotti della Tenenza di Sant’Antimo avevano stretti rapporti coi clan Puca, Verde e Ranucci, operanti sui territori di Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano.

La talpa favoriva la fuga di Puca

Giuseppe Perfetto, capo dell’omonimo gruppo sorto sulle ceneri del disciolto clan ‘La Torre’ nel territorio di Mondragone (Ce), durante l’interrogatorio, come riportato nell’ordinanza, ha confermato dei rapporti tra i militari e il Puca. Secondo quanto dichiarato dal pentito, all’interno della caserma di Sant’Antimo c’era una ‘talpa’ che riferiva tutti gli spostamenti dei militari favorendo l’allontanamento del Puca, garantendo il suo ritorno a operazioni terminate.

Questo quanto dichiarato da  Perfetto e riportato nell’ordinanza sui rapporti tra i due: “Il maresciallo passava le notizie su eventuali arresti. Pasquale scompariva 4-5 giorni e durante questo periodo aveva luogo l’arresto. A volte mi veniva riferito anche di eventuali blitz. Una mattina sono andato al bar Nigro, io stavo più a Sant’Antimo che a Caserta,  dove stavano tutti i mediatori e imprenditori; lì mi conoscono tutti. Una mattina andai lì e Puca mi disse che ero stato seguito dai carabinieri di Mondragone e che era  certo di questo perché la notizia gli era pervenuta dalla caserma di Sant’Antimo. Mi fece nascondere la macchina nel garage”.

Il maresciallo Martucci ‘talpa’ del capoclan  Puca Pasquale

Durante l’interrogatorio, come riportato nell’ordinanza,Giuseppe Perfetto ha ribadito che il Maresciallo Martucci forniva informazioni riservate al capoclan Pasquale Puca.

Dichiarazione di Perfetto all’interno dell’ordinanza: “Pasquale Puca una volta mi disse che un maresciallo di nome Martucci forniva informazioni. Mi fu detto mentre ero a casa sua insieme ad altre persone, di cui non ricordo il nome, e ci disse di andare via perché stavano arrivando i carabinieri per una perquisizione. I quel momento mi disse che la notizia gli era stata data dal maresciallo Martucci che era “un amico”.

Il pentito ha confermato, come si legge all’interno dell’ordinanza, che il Maresciallo Martucci forniva notizie al clan già nel lontano 2004-2005. La cosa gli fu riferita da Pasquale Salomone, quando faceva ancora parte del Clan. Perfetto, come riportato dall’ordinanza, ha dichiarato: “Pasquale Salomone mi disse che il maresciallo Martucci forniva informazioni al clan Puca sulle indagini in corso. Ricordo che una sera, mentre andavamo via da casa di Pasquale Puca, i carabinieri ci fermarono e Puca dalla sua abitazione fece cenno ai carabinieri che ci mandarono via”.

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