Giugliano, omicidio Maisto: Woodcock chiede l’ergastolo per Peppe e Ciccio Mallardo

Giugliano, omicidio Maisto: Woodcock chiede l’ergastolo per Peppe e Ciccio Mallardo

14 anni chiesti per i fratelli Luigi e Guglielmo Giuliano, collaboratori di giustizia: il caso è stato riaperto dopo le loro dichiarazioni


mallardo

NAPOLI – Nuova tappa per il processo relativo all’omicidio di Luigi Maisto avvenuto a Giugliano poco più di 40 anni fa. Nell’udienza di stamattina il Pubblico Ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli John Woodcock ha concluso la sua requisitoria chiedendo l’ergastolo per Giuseppe Mallardo, difeso dall’avvocato Antonio Dell’Aquila, e per Francesco Mallardo, difeso dall’avvocato Giampaolo Schettino.

Richieste invece condanne per 14 anni di reclusione nei confronti di Luigi – detto Lovigino – e Guglielmo Giuliano, già collaboratori di giustizia. Tra le accuse anche il tentato omicidio di Enrico Maisto, Luigi Panico e Francesco Ciccarelli che, all’epoca dei fatti, nell’ottobre del 1979, erano con la vittima in piazza Matteotti, scenario dell’agguato. Del commando facevano parte anche Gennaro Amodio e Salvatore De Rosa, deceduti prima del processo.

Dopo una prima archiviazione il caso fu riaperto proprio per le dichiarazioni rilasciate dai fratelli Giuliano, che raccontarono della faida per il controllo della città tra i Mallardo e i Maisto-Sciorio partita con l’omicidio del padre di Peppe e “Ciccio ‘e Carlantonio” e che trovò il suo apice con l’agguato a Luigi Maisto, rampollo del capoclan “don Alfredo”.

Prossima udienza fissata per il 14 febbraio, quando toccherà agli avvocati della difesa esporre le proprie arringhe.

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