Giugliano, Pasquale Casoria risponde a Pd e M5S: “Mai invitato da loro per sfiduciare il sindaco”

Giugliano, Pasquale Casoria risponde a Pd e M5S: “Mai invitato da loro per sfiduciare il sindaco”

Queste forze politiche hanno dimostrato di trovare il proprio collante ponendo questioni sul piano personale


GIUGLIANO – Dopo il comunicato di Pd e M5S che ha definito alcuni componenti del consiglio comunale “stampelle” dell’amministrazione Poziello, arriva la replica anche di Pasquale Casoria:

“Il mio percorso è stato caratterizzato da valori di lealtà e trasparenza. Ho partecipato alla competizione elettorale di cinque anni fa, unendomi all’esperienza civica del sindaco in carica Antonio Poziello.

Durante il percorso amministrativo, purtroppo, mi sono ritrovato a non condividerne più l’operato, il mancato operato, le scelte e i metodi. Guidato dalla chiarezza che mi contraddistingue, ho formalizzato il mio passaggio tra i banchi dell’opposizione consiliare, aderendo al progetto di centro destra.

Comprendo la fibrillazione scoppiata nel centrosinistra e in particolare all’interno del Pd, ma ritengo che sia sbagliato e scorretto sul piano politico cercare di scaricare tensioni interne ad un partito su altre forze politiche e sull’intera comunità.

Le stesse forze politiche che con un manifesto vuoto nei contenuti, dimostrano di trovare il proprio collante ponendo questioni sul piano personale, dimenticano che non hanno mai invitato la mia persona a condividere un’azione volta a sfiduciare il sindaco in carica, mai sono stato chiamato dai firmatari di quel comunicato a partecipare ad un incontro dal notaio o chi per esso.

Dimenticano che da quando siedo in opposizione, ho sempre condiviso l’azione amministrativa e politica in coerenza col gruppo di centro destra.
Giugliano, come spesso ripeto, resta una realtà dotata di grandi potenzialità rimaste da troppo tempo inespresse e la politica dovrebbe preoccuparsi di alzare l’asticella del confronto sui temi e sulle soluzioni da adottare per aprire una fase di buon governo e di sviluppo.

Il dibattito diventa produttivo, anche se caratterizzato da toni aspri, se si interessa dei problemi del territorio. Aprire una fase di polemiche sterili e strumentali solo per nascondere il vuoto di contenuti produce esclusivamente l’effetto di contribuire, ulteriormente, al degrado della politica e al decadimento del dibattito.

Soprattutto se si decide di alzare polveroni, a scapito del dialogo, solo per evitare una sfiducia al primo cittadino che avrebbe come effetto collaterale la perdita da parte di alcuni consiglieri di centrosinistra della poltrona presso la “Città metropolitana” di Napoli.