Il “rigoroso” Insigne regala i quarti di coppa Italia al Napoli. Perugia eliminato

Il “rigoroso” Insigne regala i quarti di coppa Italia al Napoli. Perugia eliminato

In un’atipica cornice pomeridiana, il Napoli vince contro il Perugia, qualificandosi ai quarti di coppa Italia. Decide Insigne con due rigori; Ospina ne para uno a Iemmello. Esordio in azzurro per Demme


Il "rigoroso" Insigne segna due rigori

NAPOLI – Il “rigoroso” Insigne regala i quarti di finale di coppa Italia dl Napoli. Nel limpido e frizzante pomeriggio infrasettimanale, gli azzurri sbrigano la pratica Perugia già nel primo tempo, chiudendo il primo parziale sul punteggio di 2:0, frutto di altrettante trasformazioni dagli undici metri del suo capitano.

Pomeriggio strano, quello del San Paolo: orario desueto in uno stadio semivuoto. Una desolazione vedere giocare partite di coppa Italia in queste cornici; una competizione che non interessa a nessuno, almeno fin quando si giocano turni intermedi.

E gli azzurri farebbero bene ad interessarsi seriamente al raggiungimento di quest’obiettivo, troppe volte snobbato per dar spazio ad altri più prestigiosi. Ma, quest’anno non si butta via niente ed anche un quarto di finale, raggiunto a scapito di una formazione di rango inferiore, deve essere considerato come un piccolo mattone, nel lungo e faticoso processo di ricostruzione di questa squadra.

E fa piacere, che a decidere l’esito della qualificazione sia stato Insigne. Capitano del Napoli, uno dei più discussi ed uno dei principali imputati in questa, fin qui, disgraziata stagione azzurra. Per il numero 24 doppietta, anche se dagli undici metri, buoni non solo per il risultato, ma anche per ritrovare quel feeling con il gol, smarrito dal lontano Ottobre scorso, quando gonfiò la rete del Salisburgo, alla Red Bull Arena.

Da allora ne è scorsa di acqua, come ne è scorso di tempo. Da quell’abbraccio tra Insigne ed Ancelotti che avrebbe dovuto sancire il disgelo tra squadra e tecnico. Era invece l’inizio della crisi dalla quale il Napoli sta ancora cercando di fuggire. Chi se lo sarebbe mai aspettato? Nessuno.

E questa vittoria, la prima del 2020, regala un minimo di morale ad una squadra che aveva già mostrato qualche cenno di ripresa contro la Lazio. All’Olimpico il Napoli non avrebbe meritato la sconfitta, ma la ferita lasciata dalla topica di Ospina fatica a cicatrizzarsi.

Lo stesso portiere colombiano, ha almeno parzialmente messo una pezza al suo gravissimo errore, parando a Iemmello, nelle fasi finali del primo tempo, un calcio di rigore (dubbio) che l’arbitro Massimi ha decretato dopo l’ausilio del VAR. Poteva essere il gol del 2:1 ed il ritorno alle recenti paure ed insicurezze nella gestione di partite che, al contrario, andrebbero chiuse velocemente.

Il secondo tempo di Napoli v Perugia non passerà agli annali come un tributo al calcio, ma almeno si ricorderà per aver visto l’esordio di Diego Demme, il primo acquisto della squadra partenopea del nuovo decennio. Per l’italo-tedesco, subentrato a Fabian, a metà della ripresa, nessuno squillo di tromba, ma per questa volta basta la presenza.

Per essere importante, Demme avrà tempo, modo ed opportunità. Insieme a Lobotka, il cui giorno della firma dovrebbe essere uno si e pure l’altro. Per il momento ci teniamo l’ex-centrocampista del Lipsia, e anche una qualificazione ai quarti che, ai più, poteva essere scontata, ma che per questo Napoli, in questo preciso periodo storico, di scontato davvero non c’è nulla.

Ed ora c’è la Lazio, nei quarti di finale, la lanciatissima Lazio di Inzaghi, che solo qualche giorno fa, nonostante il suo strepitoso stato di forma, contro il Napoli aveva sofferto maledettamente, fino all’errore di Ospina. Sarà il momento di pareggiare i conti e puntare alle semifinali. Se gli azzurri riescono a trovare nuovamente la quadra, se la può giocare con tutti; chiedere a Klopp per eventuali testimonianze.

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