San Valentino: amore e chimica, cosa succede quando ci innamoriamo

San Valentino: amore e chimica, cosa succede quando ci innamoriamo

Quando ci innamoriamo siamo una fabbrica di droghe naturali


“L’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: se c’è una qualche reazione, entrambe si trasformano”

Cosa c’è di più magico dell’incontro tra due persone? Quell’attimo in cui, prima eri preso a fare altro e un attimo dopo, si apre quella porta e si è occhi negli occhi. In quel preciso istante ti riconosci, sai che qualcosa è cambiato.

Per i più romantici si definisce magia, per i più cinici, come afferma Fisher, entrano in gioco  ‘“Dopamina, norepinefrina, serotonina: quando ci innamoriamo siamo una fabbrica di droghe naturali”.

La chimica dell’amore è autentica e lo è per un semplice motivo: ogni emozione viene fatta scattare da un preciso neurotrasmettitore, un componente chimico che il cervello libera.

Le farfalle nello stomaco, le mani che sudano, il cuore che batte forte, l’Apple watch che suona, sono la prova che siamo sotto l’effetto della noradrenalina che a sua volta stimola la produzione di adrenalina. In quell’occasione siamo sotto effetto di una giostra di sensazioni caotiche, intense, contraddittorie e a volte incontrollabili.

Oltre la noradrenalina, ci ‘accende’ la dopamina: brillano gli occhi e nasce l’amore romantico. La persona diventa rapidamente l’oggetto di tutte le nostre motivazioni, in modo quasi istintivo. Stare con lei, ci crea un benessere sensazionale, un’attrazione a volte cieca. L’innamoramento ci rende selettivi ed è la dopamina a obbligarci a focalizzare “tutto il nostro mondo” su questa persona.

In realtà, quando siamo innamorati, veniamo completamente dominati da un altro composto organico: la feniletilammina, che ha molte similitudini con le anfetamine, e che insieme alla dopamina e alla serotonina costituisce la ricetta perfetta per un amore da film. Inoltre, intensifica l’azione della dopamina e della serotonina, costituisce l’autentica chimica dell’amore per farci sentire felici, realizzati e incredibilmente motivati… La feniteltilenammina la ritroviamo nel cioccolato e anche nei latticini, ma in questi ultimi si metabolizza più lentamente.

Questi tre molecole chimiche sono responsabili dell’innamoramento ma, quanto più il rapporto cresce, tanto più subentrano altre due sostanze: ossitocina e vasopressina. Nonostante vengano prodotti dopo circa un anno, sono responsabili dell’amore vero e proprio. Non si parla più di innamoramento ma di amore vero, di prenderci cura dell’altra persona e quanto più ci abbracciamo, ci baciamo tanto più sarà forte la produzione.

Infine, cominceremo a produrre anche serotonina. Quest’ultima ci fa capire che stare con l’altro ci consente una felicità intensa.

Ma, nonostante tutto, definire questa emozione universale in termini chimici forse è poco evocativo, e soprattutto come dice Cremonini nella sua ‘logico’: Amore mio, la logica non è sincera.

Giovanna RiccardiDOTT.SSA GIOVANNA RICCARDI

Farmacista, Biologa, Nutrizionista

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