Distretto Agroalimentare di Qualità Domitio Flegreo: arriva il ‘Si’ della Regione

Distretto Agroalimentare di Qualità Domitio Flegreo: arriva il ‘Si’ della Regione

Conte: “Un’opportunità storica che porterà ad una crescita del territorio”


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La Regione Campania, con decreto dirigenziale n. 31 del 7 febbraio 2020, ha approvato la proposta elaborata dal Distretto Agroalimentare di Qualità Domitio Flegreo, che si pone l’obiettivo di implementare lo sviluppo del territorio in chiave di sostenibilità ed economia circolare.

Il progetto proposto dal Distretto Agroalimentare di Qualità Domitio Flegreo è partito lo scorso ottobre 2019, articolato in 4 incontri pubblici nei quali si sono confrontati Enti Locali, Ordini Professionali ed Aziende Agricole del territorio. Da questi incontri è stata definita una strategia di interventi da effettuare, tutti volti a favorire una crescita sostenibile dell’agricoltura domitio flegrea.

Davvero una grande opportunità per favorire lo sviluppo concreto delle aziende del territorio.
Paolo Conte, che ha favorito la nascita distretto e in prima fila nell’organizzazione dello stesso, già assessore all’Agricoltura del Comune di Giugliano in Campania e presidente del Flag Pesca Flegrea,  dichiara: “ Il Distretto Agroalimentare Domitio Flegreo è un’opportunità storica per il nostro territorio . Quest’approvazione giunta qualche giorno fa, è una notizia molto importante che gratifica il lavoro di mesi e che si traduce in un’opportunità di sviluppo per le aziende agricole, che avranno benefici in termini economici ed occupazionali”.

Un grande strumento economico e di aggregazione: “Abbiamo dato vita a un Distretto grazie ad un lavoro di squadra che porterà ad una crescita del territorio in cui lo sviluppo urbano e rurale colloquino armoniosamente- Continua Paolo Conte-  Il distretto non è solo uno strumento di aggregazione, ma uno strumento economico che permetterà di intercettare fondi comunitari per dare immediato impulso alla competitività e alla crescita delle nostre aziende agricole”.

La strategia da mettere in campo: “La scelta strategica è quella di investire fortemente nella qualità partecipativa del processo di condivisione e continua implementazione del piano distrettuale, poiché incide nel generale processo di trasformazione di un territorio tanto complesso, e va ampiamente confrontato non solo ai vari tavoli di programmazione e di pianificazione, ma, più ampiamente, in sedi molteplici di confronto e co-progettazione. Solo così sarà possibile valorizzare l’attività delle imprese in modo tale che lo sviluppo imprenditoriale concorra alla crescita di qualità sociale, ambientale e paesaggistica, alla sicurezza e alla possibilità di fruizione del territorio domitio flegreo in tutte le sue valenze.

L’idea guida è quella di creare politiche di sviluppo economico basate sullo sfruttamento razionale ed eco sostenibile delle risorse agricole, paesaggistiche e culturali dell’area oggetto del distretto, al fine di creare le condizioni territoriali favorevoli per l’apertura a nuovi canali internazionali e per lo sviluppo eco sostenibile del Territorio, a beneficio delle  Comunità Locali, delle Imprese e dei lavoratori”, conclude Conte.

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