Il lampo di Mertens fa la differenza. Il Napoli passa a Cagliari 1-0

Il lampo di Mertens fa la differenza. Il Napoli passa a Cagliari 1-0

Un gran gol del belga permette al Napoli il blitz alla Sardegna Arena. Segnali incoraggianti della squadra in vista del Barcelona. Buona prova della difesa, di Elmas e Fabian


Il lampo di Mertens piega il Cagliari

CAGLIARI – Il lampo di Mertens fa la differenza. Il Napoli fa la voce grossa a Cagliari e adesso l’Europa è molto più vicina. A soli due punti. Ma è davvero la fine della tempesta? Una domanda a cui è così difficile dare una risposta. Perchè forse non c’è una vera risposta per una squadra così lunatica, quasi bipolare nel suo modo di interpretrare questa stagione.

Solo una settimana fa, ci si leccava le ferite dopo una sconfitta casalinga contro il Lecce; l’ennesimo arresto alla corsa all’Europa. Dopo sette giorni, e dopo la sofferta vittoria del Meazza contro l’Inter, ecco che gli azzurri piazzano il secondo colpo consecutivo lontani da Napoli.

Ma se qualcuno poteva avere obiezioni per quanto riguarda la condotta di Gattuso in quel del Meazza, forse troppo (e a giusta ragione) rinunciataria, a Cagliari nulla si può eccepire su una vittoria che si può dire meritata. Alla Sardegna Arena si affrontavano due squadre in un periodo della stagione piuttosto delicato: il Cagliari, nonostante una classifica sicuramente sorprendente, si poteva comunque indicare come in crisi, ulteriormente acuita con il tonfo interno a favore del Napoli; gli azzurri, con un Barcelona alle porte, con un’altra sconfitta avrebbero rivisto gli spettri del dopo-Lecce.

La partita, a causa delle paure nelle quali Cagliari e Napoli erano attanagliate, non è stata bellissima, ma indubbiamente solida, incerta ed equlibrata, come sovente accade tra due squadre che lasciano prevalere la paura di perdere piuttosto della paura di vincere. Altrettanto naturale che partite di questa risma vengano decise da singoli episodi o dalla giocata di un grande calciatore.

La seconda opzione è quella giusta e Cagliari v Napoli si decide con un capolavoro balistico di Dries Mertens: il destro a giro con cui il belga gonfia la rete sarda dopo aver incocciato il palo, lascia di stucco anche Cragno. Sono questi i colpi del numero 14 in formato centravanti, capace di trovare la giocata vincente nei modi più spettacolari possibili.

Gol ancora più importante non solo perchè dal peso specifico di tre punti ma anche quello che consente al belga di sfiorare il record di reti di Marek Hamsik, molto probabilmente destinato a cedere lo scettro di re dei goleador in maglia azzurra dopo una sola stagione. Ce lo auguriamo, perchè vorrebbe dire che Dries continua a segnare, chissà se solo fino a fine stagione o anche nella prossima.

Ma, gol di Mertens a parte, sono molti gli aspetti npositivi da sottolineare. A partire dal fatto che quella di Cagliari è la prima partita di campionato, nella gestone Gattuso, nella quale il Napoli non ha subito gol. L’ultima volta fu dopo l’imbarazzante 0:0 casalingo contro il Genoa, imbarazzante non solo per il risultato ma anche per essere stata la prima partita dopo il famigerato “ammutinamento” della squadra.

Apprezzabile anche la solidità dell’apparato difensivo, che ha concesso relativamente poco agli attaccanti del Cagliari. Tutto ciò nonostante assenze importanti come quelle di Allan e Koulbaly, i deus ex-machina della fase difensiva azzurra. A proposito di Allan: che si risolva in fretta la diatriba con Gattuso, con il quale il mediano brasiliano ha avuto più di uno scontro. Ma il mister è uno che sulla durezza e sull’orgoglio ci ha costruito carriera e successo, dunque un osso duro.

Rimarchevole anche la conferma di una buona prestazione di Elman, preferito nuovamente ad Insigne sull’out sinistro dell’attacco azzurro. Una cosa però andrebbe annotata: va bene la grinta, l’agonismo e la voglia di dimostrare qualcosa, ma il macedone ha il difetto di strafare e ciò comporta il rapido esaurimento delle sue pur buone risorse fisiche. Come al Meazza, dopo un buon primo tempo, Elmas è poi calato alla distanza. Ma migliorerà su questo aspetto. Indubbiamente.

Così, come sta migliorando anche Fabian. Il gol in coppa Italia ha ridato fiducia e morale ad un giocatore dal potenziale importante ma sacrificato in posizioni a lui poco congeniali. Ritrovare la verve dello spagnolo sarà fondamentale per un finale di stagione in crescendo. Perchè in crescendo deve andare questa squadra se vuole, almeno, riagganciarsi all’Europa tramite il campionato o perseguirla attraverso la conquista della coppa Italia, per non parlare del gran gala di Champions League, che il Napoli dovrà assolutamente onorare.

Una vittoria a Cagliari non basta per sbandierare ai quattro venti l’uscita dalla crisi di questo Napoli, perchè non è così. Ogni partita è un racconto diverso e gli azzurri ci hanno abituati a finali decisamente controversi in questa tribolata stagione. L’equilbrio e la continuità sono ancora delle chimere, ma Cagliari è un buon passo per il loro raggiungimento. Poi dopo il Brescia, desideroso di raccogliere punti-salvezza.

Passare attraverso questi due ostacoli senza riportare danni potrà fornire una risposta almeno verosimile alla domanda di cui sopra: il Napoli si è tirato fuori dalla tempesta? Vedremo. Nel frattempo, godiamoci la quiete.

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