Afragola: “Denunciate chi chiede il pizzo a nostro nome”. Firmato il fratello del boss Moccia

Afragola: “Denunciate chi chiede il pizzo a nostro nome”. Firmato il fratello del boss Moccia

Sul manifesti il timbro della tassa di affissione comunale


moccia

AFRAGOLA – Un manifesto antiracket apparso sui muri della città, con timbro del Comune di Afragola ad attestarne il regolare pagamento della tassa di affissione. Ciò che fa discutere, però, è la firma del testo: Antonio Moccia, ovvero il fratello di Luigi, capo dell’omonimo clan egemone sul territorio che attualmente è ristretto al carcere duro sotto regime di 41 bis.

Il firmatario si rivolge a commercianti, imprenditori e cittadini di Afragola – e dei comuni limitrofi – che “vengono massacrati ogni giorno da estorsori che minacciano i nostri affari e che rovinano con la droga i nostri figli”. Ma è la seconda parte del manifesto a dissolvere i dubbi sulla reale paternità del documento: “Ho anche scoperto che più volte spendono il nome mio e quello della mia famiglia”.

Un manifesto autorizzato da un’amministrazione il cui sindaco è dimissionario, che suona come un’atto di possesso sulla città, e che termina con un perentorio invito a “denunziare tutti i colpevoli e se vengono falsamente a nome della mia famiglia ancor più immediatamente”.