Caserta, i medici: “Non siamo tutelati”. Avviata una raccolta fondi

Caserta, i medici: “Non siamo tutelati”. Avviata una raccolta fondi

La dottoressa: “Ho avviato questa raccolta fondi non tanto per noi medici, quanto piuttosto per i ragazzi”


CASERTA – Nonostante l’emergenza Coronavirus e nonostante la scarsità delle atrezzature mediche, chi è in prima linea, medici ed infermieri, non si arrendono. Una bella iniziativa quella di un medico dell’ospedale civile di Caserta, nonchè una delle tante che ha risposto “presente” alla “task force” del Governo.
La donna, Lucia Potenza, descrive la tragica situazione dei tanti addetti ai lavori che in questi giorni stanno lottando contro il Covid-19. “Sulla scia delle ultime dichiarazioni (che confermo da addetto ai lavori che vive quotidianamente la triste realtà ospedaliera) del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca circa la drammaticità della scarsità di strumenti idonei a tutelari in primis noi operatori sanitari e poi anche i pazienti affetti, ho deciso di lanciare, facendomi da garante, una campagna di crowdfunding per la mia azienda”- scrive il medico – “Sono consapevole che forse questo mio gesto mi porterà ad avere dei richiami da parte della mia azienda, proprio per questo ci tengo a precisare che la mia raccolta fondi non è ne vuole essere un prevaricare l’azienda che, nonostante le tante difficoltà, sta cercando di raccogliere fondi privati per acquistare materiale sanitario che purtroppo, all’atto della dispensazione non bastano per tutti gli operatori sanitari in modo particolare per i tanti e giovani tecnici, infermieri, oss che stanno maggiormente a contatto con i casi covid positivi.”
Ho avviato questa raccolta fondi non tanto per noi medici, quanto piuttosto per i ragazzi (tecnici, infermieri, oss) del mio e degli altri reparti che purtroppo non sono stati dotati di nessuna tutela. Ad ogni singolo acquisto (del quale mi farò io carico con a mia macchina e quello di qualche collega andando personalmente a caricarlo e scaricarlo poi in ospedale, giusto per farvi rendere conto di come stiamo messi) tutto sarà documentato con fattura e foto e relativi ringraziamenti di chi ha donato. Una volta che avremo acquistato il materiale di necessaria urgenza sarà mio impegno devolvere il residuo (mi auguro tanto) della raccolta fondi, direttamente all’azienda ospedaliera che impegnerà quei fondi come meglio riterrà opportuno.

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