Conte: “in arrivo altri 500 tra medici ed infermieri nelle zone più colpite. L’Europa sia più solidale”

Conte: “in arrivo altri 500 tra medici ed infermieri nelle zone più colpite. L’Europa sia più solidale”

Il premier Giuseppe Conte è intervenuto poco fa alla conferenza dei Capigruppo alla Camera dei Deputati, a Montecitorio


ROMA – Il premier Giuseppe Conte è intervenuto poco fa alla conferenza dei Capigruppo alla Camera dei Deputati. Il Presidente del Consiglio ha fatto il punto della situazione ribadendo quanto fatto dal Governo dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Conte ha anche annunciato l’arrivo di  altri 500 tra medici ed infermieri nelle zone più colpite ed ha auspicato maggior collaborazione dell’Europa.

“Non ci dimenticheremo di chi combatte – ha detto il Premier all’inizio del suo lungo intervento – Stiamo combattendo contro un nemico invisibile che ci ha costretti a diffidare di tutti, è coinvolgente, sfida il nostro paese. Si tratta di una sfida sanitaria, economica e sociale, che riguarda settore pubblico e privato. Tutti potranno valutare a mente fredda il lavoro che noi stiamo svolgendo. Oggi è il tempo dell’azione, della responsabilità, da cui nessuno può fuggire. La responsabilità è anche vostra, membri del Parlamento. Il Governo ha agito molto velocemente, a partire dal 22 gennaio, ben prima che il 30 gennaio fosse dichiarata dall’OMS emergenza internazionale. Diverse le decisioni per limitare il contagio. Il Governo ha posto in essere tutte le azioni di sua competenza per preservare la salute dei suoi cittadini. Abbiamo isolato le prime zone rosse, poi, con il D.P.C.M. abbiamo allargato il provvedimento alle regioni vicine sulle attività sportive, scolastiche, sulla profilassi delle strutture penitenziarie. Quando abbiamo capito che il virus aggirava facilmente le barriere abbiamo allargato a tutta Italia la soglia di attenzione. Massima precauzione, adeguatezza nell’obiettivo perseguito. Per questo, gradualmente, le misure sono diventate sempre più restrittive, sempre su indicazione del comitato tecnico – scientifico. Abbiamo dovuto costruire un metodo di azione ed intervento mai sperimentato prima. Abbiamo ritenuto il D.P.C.M. lo strumento più flessibile per adattarsi all’evoluzione del contagio. Tutti i Ministri sono stati coinvolti, ognuno con le proprie competenze.

Trasferiremo – ha aggiunto Conte – 500 infermieri nelle zone maggiormente colpite: Bergamo, Brescia, Cremona, Piacenza e tanti altri. Ci sarà anche il supporto dell’Associazione Nazionale Alpini. Il Governo ha adottato provvedimenti economici per aiutare le zone più colpite, eliminando o prorogando i termini per i tributi da pagare.  Attueremo un piano di emergenza economica ben più incisivo e complessivo. Vi sarà una moratoria sui prestiti per sistema di piccole e medie imprese, verrà potenziato fondo di garanzia, ci sarà la sospensione dell’interesse sui mutui sulla prima casa, previsti anche incentivi alle imprese bancarie. Avrà luogo anche la sospensione di adempimenti fiscali, con un maggiore sostegno alle esportazioni italiane. Vi saranno interventi in favore del sistema scolastico. L’impegno del Governo trova nel Decreto Italia il primo passo per affrontare l’emergenza. Stiamo lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità, al credito. Il tutto verrà realizzato con il nuovo intervento normativo di non minore importo ai 25 miliardi già stanziate. Stiamo valutando tutti i modi per aiutare gli italiani a superare le ristrettezze. Dobbiamo salvaguardare capacità finanziarie dei comuni affinchè possano creare reti sociali più efficaci. Vanno protetti i più preziosi asset del Paese. Investimenti pubblici e privati nella sostenibilità ambientale. E’ necessaria una vera e propria trasformazione nella scuola, nell’università e nel lavoro”.

Il Premier ha auspicato infine una maggiore collaborazione da parte degli altri membri della UE: “L’impatto della pandemia sarà tale da richiedere alla governance dell’Eurozona un salto di qualità. Le istituzioni europee dovranno coordinarsi con solidarietà gli uni verso gli altri. Ci vuole una risposta europea all’altezza della situazione. L’Europa unita dovrà fare tutto ciò che necessario. Risposte unitarie ma tardive saranno inutili”.