Coronavirus, 26enne prima ricoverato e poi dimesso: muore pochi giorni dopo

Coronavirus, 26enne prima ricoverato e poi dimesso: muore pochi giorni dopo

Il giovane sembrava sulla via della guarigione ma un improvviso peggioramento lo ha portato alla morte


coronavirus morto 26 anni

PREDAPPIO – Dramma in provincia di Forlì dove un 26enne affetto da Coronavirus è morto quando pareva essere sulla via della guarigione. Si chiamava Andrea Tesei e faceva parte del gruppo locale degli scout.

Era stato ricoverato per qualche settimana poi il suo quadro clinico era migliorato tanto che i medici del Bufalini avevano deciso per le dimissioni. Ma questa mattina un malore gli è stato purtroppo fatale: il 26enne è morto all’ospedale Pierantoni di Forlì. Andrea, affetto da una patologia cronica ed è la persona più giovane positiva al Covid-19 ad aver perso la vita nella sua provincia.

Strazio in paese dove il giovane viveva nella frazione di Santa Marina

Il cordoglio del Comune di Predappio – “In questi giorni così difficili ci sentiamo ancora più vicini a ognuno degli abitanti di Predappio e condividiamo con loro le fatiche, le speranze ma anche il dolore”, si legge in un post apparso sulla pagina Facebook del Comune di Predappio. “In particolare oggi il nostro pensiero va alla mamma di un nostro concittadino che, a causa di un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute, ci ha lasciato poche ore fa. Questo terribile virus ci sta obbligando a fare i conti con la precarietà delle cose. Solo con il senso di comunità, di responsabilità condivisa e collaborazione potremo superare questi momenti bui. Solo agendo insieme per il bene comune potremo farci forza l’un l’altro senza che nessuno rimanga indietro o solo”. Andrea lascia la madre, vedova, che stava osservando la quarantena preventiva. “Una notizia che ci lascia sgomenti – così il sindaco Roberto Canali – è un decesso che ci deve spingere ad una riflessione per i giovani: non è vero che si ammalano e muoiono solo gli anziani, anche i ragazzi devono stare attenti”.