Coronavirus, muore primario dell’ospedale Cotugno di Napoli

Coronavirus, muore primario dell’ospedale Cotugno di Napoli

Infettivologo, epatologo, internista ed igienista era componente del Consiglio direttivo della Società scientifica italiana di malattie infettive


NAPOLI – Un medico amato e conosciuto, un altro specialista ucciso dal Covid, peraltro un volto della premiata storia del Cotugno. Ieri è morto Raffaele Pempinello, a lungo primario del centro di riferimento lodato, in questi mesi, anche all’estero per la task force messa in campo contro il virus.

Pempinello ha combattuto strenuamente contro il dilagare del Covid: sembra che lo abbia contratto visitando alcune persone a lui care, tra cui un’altra vittima caduta prematuramente, l’avvocato Enrico Tuccillo. In pensione da alcuni anni, era rimasto a disposizione di tanti amici, pazienti e medici, ed era comunque molto attivo nell’ambito della Simit, la società italiana degli infettivologi. Pempinello aveva 76 anni. Infettivologo, epatologo, internista ed igienista era componente del Consiglio direttivo della Società scientifica italiana di malattie infettive. Da tempo, però combatteva contro una grave patologia degenerativa. Purtroppo, non ce l’ha fatta contro il virus.

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