Ancora una tragedia sul lavoro: Simone muore schiacciato da un mezzo pesante

Ancora una tragedia sul lavoro: Simone muore schiacciato da un mezzo pesante

Si tratta del secondo decesso, durante lo svolgimento delle proprie mansioni, avvenuto nella sola giornata di oggi. Vani i soccorsi anche in questo caso


LECCE – Ancora una tragedia sul lavoro, questa volta in provincia di Lecce. Dopo il decesso di un operaio, morto folgorato in provincia di Ferrara, questa mattina, c’è stato un incidente mortale anche nelle campagne di Pisignano, frazione di Vernole, dove è in corso il cantiere Tap per le opere di interconnessione tra il gasdotto e la rete Snam. Durante i lavori un operaio di 34 anni di una ditta appaltatrice ha perso la vita. Due morti bianche, da nord a sud, dunque nella stessa giornata a distanza di poche ore.

L’uomo deceduto in Salento è rimasto schiacciato sotto i cingoli di un mezzo pesante. La vittima è Simone Martena, di Squinzano, un saldatore della ditta Max Streicher. L’incidente gli ha provocato una grave ferita alla gamba, vani sono stati i soccorsi. Quando sono arrivati i sanitari del 118 l’operaio era già morto.

L’incidente è avvenuto intorno alle 10,30 in contrada largo Cappelle di Pisignano, nell’area denominata “punto raccolta 6”. Si tratta dei lavori del lotto 1 Lecce, dove si stanno realizzando le opere di interconnessione tra il metanodotto Tap e la rete Snam. Sul posto è intervenuto il personale Spesal e il magistrato Elsa Valeria Mignone. I carabinieri di Vernole hanno proceduto ai rilievi e stanno raccogliendo gli elementi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Max Streicher, la società per la quale lavorava Simone Martena si dice addolorata per l’accaduto e pronta a supportare le autorità competenti nello svolgimento degli accertamenti necessari. Inoltre ha contatto la famiglia dell’operaio per fornire ogni tipo di sostegno.

“Non è giusto. Pagano i più deboli e i più esposti – scrive Marco Potì, sindaco di Melendugno, su Facebook – Non è tollerabile. Questo non è sviluppo sostenibile. È barbarie. Per tutto. Condoglianze e vicinanza alla famiglia del giovane operaio, vittima sul lavoro, vittima dell’avidità e dell’arroganza”.

FONTE: REPUBBLICA.IT

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