Caserta, Jabil conferma 190 licenziamenti. Caos operai: “Questo lavoro era la nostra vita”

Caserta, Jabil conferma 190 licenziamenti. Caos operai: “Questo lavoro era la nostra vita”

I sindacati: “Un comportamento di un’arroganza inaudita quello di lasciare senza lavoro 10 famiglie in  un momento di emergenza sanitaria ed economica”


CASERTA – Quando era arrivata la notizia era stato immediato l’intervento del Governo, e ieri si era tenuta una videoconferenza  tra  l’amministratore delegato, Clemente Cillo, il ministero ed i sindacati, in modo da poter giungere ad un accordo e gettare le basi per il ritiro dei licenziamenti.

Tuttavia al termine dell’incontro virtuale Cillo ha annunciato: “La Jabil non è più disponibile a ritirare i licenziamenti nel sito di Marcianise”. La decisione sarebbe derivata dalla messa in discussione, durante la trattativa, anche dei punti d’intesa tra le parti. La Jabil aveva infatti anche  acconsentito a chiedere altre cinque settimane di cassa integrazione; l’unico ostacolo restava la richiesta da parte della multinazionale di rendere il licenziamento automatico dopo il 17 agosto, termine stabilito dalle norme italiane, che avevano vietato la possibilità di licenziamento durante l’emergenza Covid-19 fino a tale data.

I sindacati questa notte hanno dunque emesso un comunicato, non risparmiandosi dall’utilizzo di parole forti nei confronti dell’azienda, in virtù della decisione presa: “Un comportamento di un’arroganza inaudita alla quale le multinazionali vogliono abituarci. La Jabil ha confermato la volontà di lasciare senza lavoro 10 famiglie in  un momento di emergenza sanitaria ed economica in un territorio che presenta già grandi difficoltà”.