Castel Volturno riapre i battenti. Primo allenamento per gli azzurri

Castel Volturno riapre i battenti. Primo allenamento per gli azzurri

Dopo un periodo di inattività, il Napoli riprende la preparazione in vista dell’ipotetica ripresa del campionato. Si parte con allenamenti in gruppi ridotti, in osservanza delle regole imposte dal protocollo anti-CoVid


Castel Volturno riapre i battenti

Castel Volturno riapre i battenti, chiusi da metà Marzo ed i giocatori del Napoli potranno respirare nuovamente l’odore del campo da gioco, allenarsi e tirare calci ad un pallone, che non sia per un video da postare su Instagram.

Ultimati i controlli medici e riscontrata la non-positività al CoVid-19, Gattuso potrà disporre interamente del suo gruppo che ha accettato, in blocco, la formula dell’allenamento facoltativo individuale.

Prima seduta di allenamento già svolta in mattinata sui campi del centro sportivo casertano, opportunamente e rigorosamente divisi in aree individuali, nelle quali i calciatori si alleneranno in blocchi di sei/otto elementi, in fasce orarie diversificate, onde evitare assembramenti.

Un piccolo grande passo avanti, dunque, in attesa di capire quali siano gli sviluppi della situazione calcistica in Italia. Si attendono gli esiti della riunione del Comitato Tecnico Scientifico del governo per discutere dei tanti nodi da sciogliere in questa intricata vicenda e decidere le linee guida da adottare per l’eventuale ripresa del campionato.

Per il momento, ci si accontenta degli allenamenti a “scaglione” in attesa di capire come, dove e quando muoversi più liberamente, su e giù per il campo; cosa che dovrebbe avvenire dopo il 18 Maggio (se la situazione generale tende al miglioramento).

Riparte così la “nuova” stagione del Napoli (speriamo), un mini-torneo di dodici partite di campionato, almeno un’altra di coppa Italia (semifinale di ritorno contro Inter) ed un’altra ancora in Champions League contro il Barcelona di Messi.

Un rebus la data ufficiale di un eventuale ritorno al calcio giocato, ma almeno il primo passo è stato fatto, o anzi la prima sgambata di gruppo. Può sembrare poco ma è invece tantissimo per chi vive con il calcio e chi vive di calcio, sebbene ci si debba focalizzare sul contesto generale nel quale viviamo, fatto di problematiche economiche, sanitarie e sociali di importanza indubbiamente preponderanti.

Da bravi spettatori, dunque, non resta che attendere gli sviluppi dei prossimi giorni, sperando che a questo primo allenamento degli azzurri ne possano seguire altri ancora: un chiaro sintomo di un lento rientro a quella normalità che ci auguriamo ormai da mesi.

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