Ha il reddito di cittadinanza ma vende sigarette di contrabbando: arrestato uomo di Giugliano

Ha il reddito di cittadinanza ma vende sigarette di contrabbando: arrestato uomo di Giugliano

Le sigarette avrebbero fruttato circa € 2.500,00


CASAL DI PRINCIPE – Nel quadro della quotidiana attività posta in essere dalla Guardia di Finanza per contrastare il contrabbando di generi di monopolio, nelle prime ore della giornata di ieri i Baschi Verdi di Aversa hanno fermato e sottoposto a controllo di polizia, in Casal di Principe, un soggetto sessantenne di Giugliano in Campania, abitualmente dedito alla vendita al minuto di sigarette di contrabbando.

Lo stesso si trovava alla guida di un’autovettura nel cui vano portabagagli i finanzieri hanno rinvenuto 15 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri privi del sigillo di Stato, occultati in bustoni di plastica scura. Tenuto conto della pericolosità del soggetto, desunta dagli svariati precedenti di polizia specifici a suo carico e della quantità di sigarette al seguito, i finanzieri hanno proceduto ad arrestarlo in flagranza di reato, ponendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Napoli Nord, per essere successivamente processato con rito direttissimo.

Le sigarette illecitamente detenute, che se poste in commercio, avrebbero fruttato circa € 2.500,00,
sono state sequestrate. Consultate nell’immediatezza le banche dati risultava inoltre che il soggetto arrestato
percepiva illecitamente, dall’aprile dello scorso anno, il cd. “reddito di cittadinanza”. La sua posizione sarà, pertanto, comunicata ai competenti Uffici dell’Inps ed all’Autorità Giudiziaria per le previste sanzioni penali e per l’immediata decadenza del beneficio, in uno al recupero delle somme nel frattempo indebitamente percepite.

Continua, dunque, senza sosta l’impegno dei “Baschi Verdi” nel perlustrare il territorio al fine di contrastare i traffici illeciti che generano profitti per la microcriminalità, a danno delle casse dello Stato, con una particolare attenzione ai “furbetti” che percepiscono indebitamente il “reddito di cittadinanza”, in modo da assicurare che a beneficiare del sussidio pubblico in parola sia chi effettivamente ne ha diritto, specie in questo particolare periodo di crisi occupazionale segnato dall’emergenza epidemiologica da “Covid-19”.

COMUNICATO STAMPA

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