Il Coronavirus non si ferma: morto Giacomo, aveva solo 24 anni

Il Coronavirus non si ferma: morto Giacomo, aveva solo 24 anni

Era ricoverato in ospedale. Voleva diventare un insegnante di religione


VOGHERA –  Un ragazzo di Voghera (in provincia di Pavia) di soli ventiquattro anni è morto a causa del coronavirus. Giacomo Jon era molto conosciuto in città, per la sua partecipazione alle attività dell’Unità pastorale iriense. Era uno stretto collaboratore di Don Enrico Bernuzzi, parroco referente degli oratori vogheresi, morto per lo stesso male ad aprile. Giacomo Jon lascia i genitori, la nonna e i tanti amici che lo avevano apprezzato in vita: “Era un ragazzo molto allegro e simpatico – spiega don Giovanni Captini, monsignore del Duomo -. Sin da adolescente ha collaborato con noi. Per due mesi e mezzo abbiamo pregato per lui e lo abbiamo seguito a distanza, informandoci sulle sue condizioni. Ora bisogna pregare per noi, per custodire la fede in questa circostanza”.

Giacomo Jon era ricoverato da quasi tre mesi all’ospedale Sacco di Milano, negli ultimi giorni le sue condizioni si sono aggravate ulteriormente portandolo alla morte. Diplomato all’istituto agrario Gallini, era uno studente di Teologia a Pavia presso l’ISSR – Istituto superiore di scienze religiose, viveva a Voghera con la famiglia. Il papà è ferroviere. In città, Giacomo Jon si occupava del catechismo e dell’animazione dei ragazzi all’oratorio dell’Unità pastorale (realtà che riunisce le parrocchie di Voghera). Chi lo conosceva spiega che il suo desiderio era diventare un insegnante di religione. “Proprio nel periodo di Quaresima – commenta monsignor Captini relativamente all’epidemia – è iniziata la sofferenza, poi con l’arrivo della Pasqua abbiamo dovuto pensare alla vita eterna”. E a Giacomo, che tanto ha lavorato per le parrocchie cittadine, dedica un pensiero: “Lui ora sarà con Don Enrico e con il Signore”.